Italia
Lavori a Calafuria, sos dal centro sub: «Così chiudiamo, ci serve una nuova discesa»
Livorno: il diving è chiuso in attesa che venga realizzato un approdo sicuro. Il Comune: "Intervento d'urgenza in dieci giorni"
LIVORNO. Dal giorno dell'inizio dei lavori sul Romito il diving di Calafuria è chiuso. Chiuso in attesa che chi di dovere realizzi un nuovo approdo sicuro per i sub – in altre parole una nuova scaletta per scendere e risalire dall’acqua – dopo che due giorni fa, con l’arrivo delle boe in mare, è cresciuta anche l’area transennata sugli scogli.
La presidente dell’associazione Torre di Calafuria, Simona Vajani, ha incontrato i tecnici del Comune, della protezione civile e dei vigili del fuoco tornati a fare un sopralluogo nell’area dopo che due settimane fa è crollata una delle canaline del ponte e dopo che domenica, su ordinanza della capitaneria, anche un’ampia porzione di mare è stata interdetta ai bagnanti con una lunga fila di boe. «Questa baia chiusa su tre lati – premette il volto del centro sub – è perfetta per fare attività in mare, subacquea e apnea. Il diving è chiuso perché io per prima voglio garantire la sicurezza, è il mio mestiere. Non sto quindi a disquisire sulle misure adottate per la sicurezza di chi frequenta quest’area».
Ma «in questo modo ci è stata tolta l’unica scaletta agevole per far risalire i sub, quindi chiediamo un percorso sicuro per entrare e uscire dall’acqua, percorso che poi sarebbe usato da tutti i bagnanti». Quello che rappresenta Vajani non è un diving qualunque, ma uno dei centri più famosi della Toscana: è aperto tutto l’anno, si fanno immersioni H24, qui arrivano appassionati da tutta Italia attirati dai fondali di corallo. «Inutile dire che settembre è un mese clou e certo non si può chiudere un centro un anno, aspettando che finiscano tutti i lavori al ponte. La città deve promuovere queste attività, non chiudere». L’appello ieri è stato raccolto dal Comune, se è vero una nuova scaletta in legno e acciaio sarà posizionata all’altezza di quello che i livornesi conoscono come muretto dei tuffi. «Il Comune – fa sapere il tecnico Alessio Bozzi – farà fare l’intervento in via d’urgenza, ci vorrà una decina di giorni».
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