Il Tirreno

Livorno

pericoli ai posti di blocco 

«Spesso ci minacciano»

S.T.

Nonostante venerdì notte non si siano verificati problemi il compagno di una ragazza multata ha protestato a lungo: «Dovete pensare a chi uccide»

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LIVORNO. «Ragazzi, ma è possibile... con 0,76! Lasciatela stare». Scende dalla macchina furente e raggiunge la fidanzata, che ha appena soffiato nel tubicino dell’alcol tester portatile. Poi, con la faccia a pochi a centimetri da uno degli agenti della polizia municipale, lo affronta con toni tutt’altro che pacifici. «Non è possibile...». Ma poi interviene la ragazza, che gli tappa la bocca e lo porta via. E dieci minuti dopo, a riprenderli, arriva un amico sobrio in grado di guidare l’auto per portare tutti a dormire.

Non sono mancati i momenti di tensione durante i controlli degli agenti locali in piazza del Municipio, venerdì notte dalle 23 alle 3. I quattro vigili urbani, insieme, sono comunque riusciti a svolgere regolarmente il proprio lavoro, cercando di tamponare sul nascere eventuali reazioni da parte dei sanzionati e dei loro amici o parenti. «Può capitare – dicono gli operatori delle pattuglie – che le persone sopra il limite consentito reagiscano male, magari minacciandoci o cercando di aggredirci. Una volta un ragazzo si è messo a piangere, chiedendoci continuamente scusa. Può succedere, sono reazioni che ormai ci aspettiamo».

Per fortuna, due giorni fa, non è successo niente di simile. Solo qualche accenno di reazione fermato in tempo, anche grazie al buon senso della trentatreenne fermata al posto di blocco, alla quale la polizia municipale ha sospeso la patente. La donna, multata con un verbale di 800 euro, essendo sopra la soglia “amministrativa” degli 0,80 grammi per litro, si è beccata anche una denuncia per guida in stato di ebbrezza. Al secondo controllo, dopo quello di prova che aveva fatto segnare il valore di 0,76, il livello dell’alcol nel sangue è salito a 0,98 grammi per litro. Così anche nella seconda “soffiata”, sempre con il macchinario omologato, fatta a distanza di poco più di cinque minuti dalla prima. L’alcol tester ufficiale viene utilizzato dalla polizia municipale di Livorno solo se il primo, quello portatile e di prova, fa segnare un risultato positivo. Di per sé, infatti, sarebbe un valore inutile ai fini della legge visto che è un macchinario non omologato per questi tipi di accertamenti.

Il limite fissato dal codice della strada per stabilire chi è ubriaco o no alla guida è di 0,50 grammi per litro. Ma nel primo scaglione, quello fra 0,50 e 0,80 grammi, la multa è solo amministrativa: prevede sì la sospensione della patente, ma non lo sbocco penale. Sopra lo 0,80, insomma, si finisce in tribunale. Ma cosa succede a chi si rifiuta di sottoporsi all’etilometro? Sanzione massima, riservata a chi ha un tasso alcolemico superiore a 1,50 grammi. In questo caso, oltre a una multa più pesante che parte da 1.500 euro, la legge prevede perfino la confisca dei veicoli, anche se intestato a una persona diversa. —

S.T.

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