Italia
A Shangai rinasce l'ex asilo delle Suorine: cibo e ambulatorio gratis per chi ha bisogno
Livorno, il germoglio accanto al degrado grazie a un ex portuale e altri volontari in collaborazione con la parrocchia
LIVORNO.
«Mi sento bene a fare questo servizio, vedo famiglie che hanno bisogno e sento il dovere di aiutarle». E così , a Shangai, tutte le mattine Leonetto Colombi, 70 anni, ex portuale è nell’ex asilo delle “Suorine”, le religiose che lasciarono il quartiere nel 2012 dopo oltre 30 anni di servizio. Sì appunto questa è la stessa parola che usa Leonetto per far capire quello che mette a disposizione dal suo cuore. Perché il suo aiuto lo offre come singola persona che sente la necessità di andare incontro agli altri, in un posto dove il bisogno strabocca da tutti gli angoli. Un lavoro che porta avanti in sintonia e collaborazione con la parrocchia della Sacra Famiglia e con il suo parroco Rosario Esposito e che coinvolge anche altri volontari. Una catena del bene che si sta dipanando da un luogo sacro, nella memoria dei livornesi, ma che si trova anche accanto alla “Chiccaia”, in mezzo all’abbandono, al degrado e alla sofferenza. Accanto a oltre trenta famiglie che occupano un edificio fatiscente e che presto (come si spiega nell’altro articolo sotto) saranno costretti ad abbandonarlo.
Ma nell’ex asilo con le pareti di colore giallo acceso, dove sostanzialmente c’è un grande salone, ogni mattina germoglia un gesto del bene . «Ho cominciato a fare volontariato con don Teodoro Donbiondi quando avevo 15 anni - racconta il pensionato - e poi quando il parroco è stato trasferito a Shangai l’ho seguito e assistito». «Ora insieme a Vinicio, Michela, Barbara, Michele e Anna - continua citando il gruppo di amici e parrocchiani - cerchiamo di aiutare le persone del quartiere che sono in difficoltà. Tutte le mattine siamo qui, dalle 9 alle 11, ma il bisogno sarebbe molto più grande. Questo è un quartiere dove tutti si vogliono bene , anche tra etnie diverse, ma è abbandonato e con tante persone che non hanno lavoro». Sono circa 65 famiglie che ricevano pacchi alimentari e vestiti grazie alla chiesa e con l’aiuto anche della Caritas.
Non solo: tutti i lunedì all’ex asilo organizzano la tombola per anziani, per Natale e per Pasqua vengono preparati due pranzi (sempre offerti dalla chiesa). E poi lo spazio ospita qualche cena sempre con beneficenza finale.
Ancora: «Abbiamo anche un ambulatorio - continua l’ex portuale livornese- dove si fanno iniezioni, la misurazione della pressione, della glicemia grazie alla collaborazione gratuita di Patrizia Pippan. Poi abbiamo un fisioterapista che presta, sempre a livello di volontariato, la sua opera. Si chiama Vincenzo Gentile ». Le loro parcelle? «Un panettone - risponde Leonetto Colombi con il sorriso - a Natale» —
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