Il Tirreno

Livorno

Errata la contrapposizione tra Chiccaia e Cigna 

Il ricatto della sinistra per i “clienti” di Asia Usb

Alessandro Perini

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L’INTERVENTO/1

Sulla situazione della Cigna la sinistra livornese ha dato il via ad una vera e propria gara tra persone in difficoltà e costringe il Comune con logiche ricattatorie. Davanti alla possibilità di realizzare un nuovo blocco di edilizia popolare alla Chiccaia, dove ora occupanti e legittimi proprietari vivono in condizioni del tutto inidonee, Asia Usb, Buongiorno e Potere al Popolo contrappongono la posizione delle persone che hanno occupato l'immobile della Cigna. La conseguenza è evidente: fermare la costruzione di nuove case popolari lascerà tutte queste persone in una situazione di disagio, ingiustizia e di illegalità diffusa. Trasversalmente a sinistra si fa riferimento alla "gradualità" con cui riportare in stato di legalità le situazioni di tutte queste persone. Ebbene, l'unica gradualità che abbiamo davanti è quella legata alla costruzione della nuova Chiccaia che sarà una prima soluzione abitativa legale per tante persone in attesa di risposte dalle istituzioni. La minaccia di resistere a qualsiasi tentativo di liberazione dell'immobile fatta da Asia Usb ed, evidentemente, supportata anche da Bl e Pap porta ad un salto di qualità della tensione sociale e manifesta l'inadeguatezza di Asia Usb come interlocutore credibile. Ha perfettamente ragione chi, come il capo di Asia Usb, sostiene che la questione sia meramente politica. La cieca contrapposizione tra occupanti della Cigna e occupanti e proprietari della Chiccaia non è dettata da motivi di Giustizia o buoni sentimenti, ma dall'esigenza di far prevalere sopra chiunque gli interessi dei "clienti" di Asia. Le energie del Comune devono essere concentrate sulla realizzazione di nuova edilizia popolare e al ristabilimento della legalità.

Alessandro Perini

consigliere comunale Lega

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