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Quelli che a Ferragosto dormivano sui bagni «Clienti da generazioni»

Rosanna Harper
Quelli che a Ferragosto dormivano sui bagni «Clienti da generazioni»

Tra ricordi, amarcord e l’acquapark per i più piccini «È come una famiglia: qui la festa per i 50 anni di nozze»

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È lo stabilimento balneare dell’acquapark. Per eccellenza. Scivoli, piscine: qui bagni Tirreno, gestiti da 33 anni dalla famiglia Giachetti, sul viale Italia.

Si presentano come una grande famiglia in cui tutti si conoscono e dove non è difficile fermarsi a fare due chiacchiere con il vicino di cabina o di ombrellone.

«Frequento i Tirreno da 50 anni - spiega Franco Revello, in compagnia della moglie Maria Luisa Pollastrini, 79 anni – ero un ragazzino quando sono venuto qua: prima insieme ai miei genitori e con gli zii e, da adulto, con figli e nipoti. Mi trovo molto bene ai Tirreno: sembra di stare a casa nostra, l’ambiente è famigliare, qui ci conosciamo, ci salutiamo tutti».

Franco Rivello dà spazio ai ricordi. «I Tirreno – racconta – mi fanno sentire giovane, perché è qui che ho passato le estati della mia gioventù».

Sul concorso del giornale Il Tirreno, Vota il bagno preferito dice: «È un concorso ben organizzato: lo scorso anno partecipai, raccogliendo numerosi tagliandi».

Un’altra coppia che frequenta i bagni Tirreno da molti anni è quella formata da Aldo De Santi e la moglie Fiorella. «Frequentiamo i Tirreno da 20 anni – spiegano Aldo, 79 anni, e Fiorella, 78 anni – Ci troviamo molto bene: si tratta di uno stabilimento prettamente famigliare a misura di bambino, ma anche adatto alle persone non più giovanissime».

Spazio all’amarcord.

«È ai Bagni Tirreno – raccontano Aldo e Fiorella che sono sposati da 60 anni – che abbiamo festeggiato il nostro cinquantesimo anniversario di matrimonio, in terrazza». Anche Aldo e Fiorella, negli anni passati, hanno partecipato al concorso dei bagni del Tirreno, raccogliendo tagliandi.

«Sono tre anni – spiega Desiré Manca, 63 anni – che, da cliente, frequento i Bagni Tirreno, da 15 anni, invece, lo frequento in modo occasionale. Uno stabilimento famigliare con cambio generazionale, in cui le attività, negli anni, sono andate moltiplicandosi e diversificandosi. Il personale è molto qualificato sia nel controllo del mare che in quello della piscina».

E le attività non mancano. Dalle feste al benessere, alla bellezza.

«Grazie ai bagni Tirreno – conclude Manca – ho conosciuto molte persone, tante amiche care con le quali ho instaurato rapporti di amicizia profonda». Parola a Maria Giovanna Nocchi: «Frequento i Tirreno da 40 anni – dice la 76enne - Mi trovo molto bene: ci sono i giochi per i bambini, la piscina, vengo qui con i miei nipoti che si trovano molto bene». E ancora: «Quando eravamo giovani – si facevano tanti giochi sulla renina: a Ferragosto capitava di dormire qui sul bagno».

Ai Tirreno da sempre per Andrea Paoli, 42 anni: «Vengo ai Tirreno da quando sono nato. Mi trovo bene: la struttura è ideale per i bambini, c’è la piscina, l’acqua park, l’arenile per fare i giochi sul bagnasciuga, il ristorante è di qualità. Uno stabilimento prettamente livornese, dove la gente resta a cena, dove tutti si conoscono». E aggiunge: «I bagni Tirreno hanno messo a disposizione una navetta che trasporta i bagnanti dal parcheggio di Porta a Mare, per chi vuole lasciare l’auto lì, fino ai Tirreno. Il concorso del giornale della città è una buona iniziativa, che mette in risalto gli stabilimenti labronici». Vuole dire la sua anche Veronica Scherillo di 40 anni: «Frequento i Tirreno da quando mia figlia era piccola. Un bagno tranquillo, pieno di iniziative, ci si viene volentieri, i gestori sono molto disponibili, con i bagnini ci conosciamo. Ogni anno viene organizzata una iniziativa a tema: quest’anno c’è stata una festa sui continenti». —

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