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Da Ferragosto stop a piatti e bicchieri di plastica sulle scogliere, nei bagni e nei parchi
Scatta l’ordinanza salva-ambiente firmata dal Comune di Livorno sulla scia della legge regionale: ecco tutte le nuove regole
Chiamatela pure rivoluzione della ghiacciaina, più che di Ferragosto. Perché da ora in poi, almeno stando alle nuove regole, per preparare la classica borsa frigo i livornesi dovranno fare attenzione. A cosa? A piatti, forchette, bicchieri, anche alle cannucce. Scatta infatti oggi l’ordinanza numero 256 che è stata firmata dal sindaco sulla scia della nuova legge regionale e che vieta sia l’utilizzo che la vendita di plastica monouso in alcuni punti chiave della città: sulle spiagge, negli stabilimenti balneari, sulle scogliere, ma anche nei parchi, nelle aree protette e in tutte le manifestazioni patrocinate dal Comune.
Stop alla plastica, o meglio stop all’uso senza limiti della plastica. Come? Sui cartelloni che si possono trovare sul lungomare con il marchio plastic free e l’hashtag spiagge pulite – ce ne sono ad esempio all’ingresso di molti stabilimenti balneari – si parla di prodotti in plastica monouso come: stoviglie, contenitori, mescolatori per bevande, cannucce, posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti. Vuol dire che chi deciderà di andare a mangiare davanti alla cabina o sugli scogli del Romito con la classica ghiacciaina in mano dovrà portarsi da casa piatti e posate biodegradabili o di materiali diversi dalla plastica (in generale niente plastica usa e getta).
Nel dettaglio, al punto 4 dell’ordinanda che entra in vigore oggi si legge: «Nei lidi e nelle spiagge del demanio marittimo è fatto divieto di utilizzo di bicchieri, contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie, quali posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti in plastica monouso». Lo stesso vale nelle aree protette e nei parchi.
Quanto ai commercianti che lavorano in queste zone, compresi i gestori dei bar dei bagni, potranno continuare a vendere prodotti contenuti nella plastica: non è insomma vietato comprarsi una bottiglietta d’acqua, un gelato o un Estathè in brick. Ma gli esercenti dovranno evitare di somministrare cibi e bevande con i soliti prodotti in plastica usa e getta, tipo quelli che si trovano ai ristoranti self service. Attenzione però: se è vero che l’ordinanza scatta per tutti oggi, è vero anche che i commercianti potranno usare le scorte di magazzino ancora fino al 31 dicembre: avranno quindi qualche mese di tempo, poi da gennaio dovranno adeguarsi al cento per cento seguendo quanto indica la legge regionale nel rispetto dell’ambiente.
Come si spiega nel dettaglio nell’articolo a fianco, per chi non rispetta i divieti sono previste multe anche salate e l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello fa sapere che a fare i controlli sarà la polizia municipale. Controlli accompagnati da una campagna di sensibilizzazione con l’aiuto di associazioni ambientaliste e comitati di quartiere. Certo è difficile immaginare che la plastica usa e getta sparisca dall’oggi al domani, ma «l’appello è a cominciare subito a seguire le regole per le condizioni in cui versano i nostri fondali e i nostri scogli: speriamo ci sia da subito la collaborazione di tutti». —
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