Il Tirreno

Livorno

paura a calafuria 

Dal ponte crollano le coperture dei cavi

Giulio Corsi
Dal ponte crollano le coperture dei cavi

Due grosse canaline in plastica precipitano a pochi metri dai bagnanti: la ruggine fa da padrona sotto la campata

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Erano le 14.30 quando dal cielo è caduto un pezzo di plastica lungo quasi tre metri. Una canalina (ma il termine è decisamente riduttivo) che scorre sotto il ponte di Calafuria per racchiudere un fascio di cavi elettrici.

Per fortuna non era domenica, il meteo non era dei più attraenti e dunque la zona non era affollatissima. Il fato ha voluto che nessun bagnante sia stato colpito da quel plasticone che si è staccato d’improvviso dal ponte ed è piombato giù. Qualche metro più in là e sarebbe stata una tragedia.

Chi ha assistito alla scena, spaventato, ha chiamato i vigili del fuoco intervenuti insieme a Protezione civile e vigili urbani. Prima sono stati nuovamente recintati gli scogli con nastro e transenne, ampliando l’area che già era stata interdetta l’anno scorso per motivi di sicurezza. Poi si è iniziato a lavorare al ponte, visto che altre parti di quella canalina penzolavano in maniera pericolosa, così come il fascio di cavi.

Proprio mentre un pompiere si è calato dalla balaustra, un altro grosso pezzo di plastica è volato giù e si è schiantato per terra.

Secondo quanto ricostruito (e come ben si vede anche dalle fotografie) le canaline erano fissate al ponte con dei ganci in metallo che negli anni si sono deteriorati a causa dal salmastro fino al punto da staccarsi, «forse sotto il sussulto provocato dal passaggio di un mezzo pesante», hanno raccontato alcuni dei bagnanti.

La cosa certa è che i ganci di ferro che tenevano le coperture erano completamente deteriorati, mangiati dalla ruggine. Chi avrebbe dovuto controllare la loro tenuta?

La stessa ruggine tra l’altro la fa da padrona anche sulle travi attaccate ai pilastri e ai ferri del cemento armato che spuntano ai bordi del manto stradale, regalando un’immagine di decadenza e anche una sensazione di insicurezza. E così, al di là dell’episodio di ieri, la domanda lecita che si fanno i livornesi che percorrono l’Aurelia verso sud è questa: come sta il ponte di Calafuria?

Il Comune ha chiesto «sopralluoghi e verifiche da parte di Anas, che ha la responsabilità della manutenzione della strada e del ponte». Aspettiamo con ansia.



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