Il Tirreno

Livorno

piazza san jacopo in acquaviva 

Picchia e violenta la ex davanti agli amici

Stefano Taglione ; Altri servizi a pag. 11
Picchia e violenta la ex davanti agli amici

La ventiduenne alle 5 di mattina stava facendo un bagno in mare. Arrestato dai carabinieri un trentunenne livornese

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L’avrebbe picchiata e violentata davanti agli amici in preda alla gelosia. Solo perché stava facendo un bagno in mare con loro. Era l’alba di ieri: poco dopo le 5, nella spiaggetta sotto piazza San Jacopo in Acquaviva, i carabinieri hanno arrestato un trentunenne livornese, ora accusato di violenza sessuale verso l’ex fidanzata, una giovane di 22 anni. Una relazione tormentata quella fra i due, che è andava avanti per tre anni e che, nelle ultime settimane, aveva registrato un riavvicinamento. Fino al gesto folle.

Secondo una prima ricostruzione il trentunenne, vedendo l’ex fidanzata nell’acqua, avrebbe perso la testa. Aggredendola una volta uscita in costume e cercando di stuprarla. Gli amici che erano con lei non sono riusciti a fermarlo, ma uno di loro ha chiamato il 112. I carabinieri, giunti sul posto con una pattuglia, sono riusciti a fermarlo mentre lui la stava ancora aggredendo. Evitando che potesse farle ancora più male. Poi hanno chiamato il 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza con il medico a bordo della Svs di via San Giovanni. I soccorritori, scortati dai militari, hanno trasportato la vittima al pronto soccorso, dove i medici hanno avviato il protocollo del codice rosa, fornendo subito assistenza psicologica alla donna.

Ad assisterla, anche a livello legale, lo sportello “Vis” del Centro di ascolto antiviolenza della Provincia di Livorno e l’associazione Randi. «La ragazza, per fortuna, sta reagendo positivamente – racconta l’avvocata Cristina Cerrai, che la assiste – tanto che ha avuto la forza di querelare l’ex fidanzato. Da ciò che mi ha raccontato in passato c’erano già stati diversi episodi di violenza, che nei prossimi giorni potremmo integrare nella denuncia presentata ai carabinieri. Si tratta senz’altro di una donna perseguitata, che per mese avrebbe subìto anche delle violenze dal punto di vista psicologico».

Gli accertamenti effettuati al pronto soccorso, ieri mattina, avrebbero confermato i sospetti dei carabinieri. Che hanno immediatamente trasferito il suo ex fidanzato – che in passato non era mai stato denunciato dalla donna, livornese come lui – agli arresti domiciliari. Oggi, in tribunale, si terrà l’udienza di convalida del fermo davanti al gip e alla pm Sabrina Carmazzi. Le indagini dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, guidato dal tenente Marco Saccà, non si sono ancora concluse. Gli inquirenti stanno cercando di capire come è possibile che il trentunenne sapesse, alle 5 di mattina, dove trovare la sua ex ragazza. «Sono cose che ricorrono – conclude Cerrai – e spesso nasce tutto dall’installazione di un’app sul cellulare. Potrebbe essere questo il caso: chiedo ai militari di fare chiarezza. Lo chiederemo anche in tribunale. Come è possibile che sapesse con certezza dove trovarla, visto che mercoledì sera l’ex fidanzato non è stato con lei?». —

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