Nasce a Fauglia un comitato contro Livornello: «No agli amaranto»
Parte la protesta per il progetto presentato dal club I residenti: «L’opera stravolgerebbe un paradiso»
COLLESALVETTI. Ecco una storia di pisani che non vogliono i livornesi tra i piedi. Niente di nuovo, soprattutto se si pensa che di mezzo c’è (anche) il pallone. Ma stavolta il derby si gioca lontano dagli stadi e dalle curve. E chi è pronto ad alzare un polverone non lo fa perché spinto da una fede nerazzurra.
L’oggetto è il nuovo centro sportivo amaranto, che la società della famiglia Spinelli vorrebbe realizzare – nel giro di due anni al massimo – in una zona di campagna nel comune di Fauglia. Ma i residenti non ci stanno: «Quel centro rovinerà un angolo di paradiso». Al punto che hanno già incontrato il sindaco Alberto Lenzi per manifestare la loro contrarietà. E – non soddisfatti delle sue risposte – hanno deciso di costituire un comitato anti-Livornello.
IL PROGETTO
L’accelerata è arrivata dopo che nel maggio scorso la società amaranto si è aggiudicata all’asta l’ultimo pezzo di terreno di un vecchio centro ippico in via Poggio alla Farnia (una strada lunga 4 chilometri a due passi da Collesalvetti), mentre un’altra parte dell’area era stata acquistata direttamente. Il tutto per 500. 000 euro, con l’intento di sborsare altri 4, 5 milioni per realizzare il centro sportivo di 18. 000 metri quadrati con 8 campi a 11, un altro a 9, foresteria con 14 camere per i ragazzi del settore giovanile, bar e ristorante.
LA BOCCIATURA
«Quel progetto stravolgerà il paesaggio e la presenza degli animali come cerbiatti, volpi, cinghiali, uccelli. Avrà un impatto negativo sul piano ambientale e acustico. Chi ha deciso di vivere nella zona di Poggio alla Farnia, l’ha fatto per una scelta di vita ben precisa, all’insegna della tranquillità. E Livornello cambierà tutto in negativo».
Sonja Gasser e Cristiana Agen sono due delle firmatarie di una lunga lettera di protesta inviata al sindaco Lenzi. E che ora sono in prima linea nella costituzione del comitato, «coinvolgendo anche chi abita in altre zone del comune ed è comunque contrario a questo progetto».
I NODI
Nel documento, i firmatari contestano l’atteggiamento del sindaco (livornese e tifoso amaranto) che aveva definito il centro sportivo «un’opportunità per tutti», assicurando che la sua giunta avrebbe lavorato «per portare a buon fine il progetto di una società che vuole investire sulle nostre colline».
Parole che, secondo gli anti-Livornello, tradiscono gli ideali del primo cittadino – reso anche «di aver tenuto nascosto fino a dopo le elezioni un progetto del quale era a conoscenza» – e il suo impegno, all’interno del Pd e nell’associazionismo, per l’ambiente e la tutela degli animali.
ASSALTO
Poi i residenti descrivono lo scenario decisamente cupo che vedono all’orizzonte con l’arrivo del centro sportivo: «Non vogliamo pensare al numero di auto che potranno arrivare il sabato e la domenica per le partite delle squadre giovanili; e poi le urla dei genitori, i fischietti degli arbitri, la sporcizia lasciata lungo la strada. Non ci sarà turismo, né un aumento di consumi perché sarà solo un via-vai di auto da Livorno a qui e ritorno e se vorranno mangiare o bere ci saranno il ristorante e il bar, come avviene in tutti i circoli del mondo. Non sappiamo se abbatteranno alberi per necessità, non sappiamo quanto dovranno cementificare per potere arrivare ai campi perché questo terreno è argillloso: tutto questo sarebbe – scrivono rivolgendosi direttamente al sindaco – un affronto alla umana intelligenza perché deturperebbe orribilmente il paesaggio così tanto difeso da lei».
LA BATTAGLIA
L’incontro della delegazione con l’amministrazione comunale guidata da Lenzi è stato definito «deludente» dai residenti. Che non hanno intenzione di alzare bandiera bianca. Anzi, promettono battaglia– «Siamo rimasti sorpresi e arrabbiati dalle risposte del sindaco. E allora «costituiremo un comitato contro Livornello».«Per ora stiamo parlando dell’intenzione del Livorno calcio di realizzare il centro sportivo - spiega il sindaco - Siamo in attesa che la società presenti il progetto, sul quale sarà avviato un confronto con il club e con la cittadinanza. Qualsiasi analisi in questo momento è prematura» .–
Francesco Turchi
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