La giunta ha dato il meglio di sé con una opulenza di fuochi...
Polemica dopo Effetto Venezia, i consiglieri pentastellati attaccano: altro che capitale della cultura, hanno evitato gli approfondimenti
Intervento
Intendiamo precisare che la 34ª edizione di “Effetto Venezia”, come quella dello scorso anno, non prevedeva assolutamente uno spettacolo pirotecnico, durato ben oltre i 40 minuti e terminato quasi alle 01.30 di lunedì 5 Agosto, oltre le deroghe acustiche previste. L'Effetto Venezia 2019 nell'intenzione dell'amministrazione precedente aveva, già dal titolo, un tema da raccontare e da proporre ben definito: “Dal porto franco alla capitale italiana della cultura”.
Un percorso che intendeva valorizzare e far conoscere il patrimonio storico, marittimo, culturale, enogastronomico, architettonico, ma anche sociale ed artistico che caratterizzano il territorio labronico. La candidatura a Capitale italiana della cultura 2021 passava quindi per la kermesse più importante della città ed era assolutamente indispensabile per l'amministrazione uscente programmare eventi che andassero chiaramente in quella direzione.
Spettacoli e dibattiti tra Fortezza vecchia e Fortezza nuova, dal Mercato Centrale alle piazze della Venezia, tra i cortili degli antichi palazzi e i fossi, una rete di associazioni di volontari che informassero ed artisti locali e non che rappresentassero storie, musiche, vite di mare e di terra riconducibili ad una città che ha nella diversità e nell'inclusione la sua vera natura. Il tutto sintetizzato poi dal gran finale previsto, da quella “Creuza de Ma” con cui Morgan, Pagani e Rondelli, omaggiavano De Andrè.
La nuova amministrazione ha avuto quindi terreno fertile su cui lavorare per portare avanti il progetto di Capitale italiana della Cultura di cui per fortuna ha parlato l’assessore Lenzi in consiglio comunale, nonostante questa idea non fosse presente nelle linee di mandato del Sindaco.
Per il finale di Effetto Venezia la giunta ha preferito consapevolmente evitare approfondimenti culturali per dare il meglio di sé in una opulenza di fuochi di artificio con costi aggiuntivi a carico della cittadinanza.
Intendiamo rappresentare il nostro rammarico per l'occasione persa, rammentando che il nostro modo di festeggiare è differente perché rispettoso del territorio, delle persone, degli animali, dell'ambiente.
Nel riequilibrio di bilancio era presente una maggiore spesa di 30 mila euro per “Effetto Venezia e la festa di fine anno”: nella discussione ci siamo concentrati su altre cifre più alte e su tematiche più importanti ma, vedendo e sentendo i fuochi, vogliamo sperare che in quei 40 minuti non sia andata in fumo l’intera cifra e che qualcosa fosse destinato ad altre attività o necessità aggiuntive.Su questo quindi presenteremo a breve una interrogazione a risposta scritta. —
Gruppo consiliare
M5s Livorno
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