Il Tirreno

Livorno

la visita nel quartiere 

Salvetti: «Il problema c’è e va risolto alla svelta»

Flavio Lombardi
Salvetti: «Il problema c’è e va risolto alla svelta»

Il sindaco rassicura i residenti di Coteto. Più illuminazione, più forze dell’ordine  Ma scriverà al ministro degli interni per avere altri uomini e mezzi a disposizione

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LIVORNO. Una vera e propria task force quella del Comune ieri pomeriggio in Via Toscana, accanto alla “coppina”. C’è la vice sindaca Monica Mannucci in compagnia dell’assessora alla portualità Barbara Bonciani, ma pure Viola Ferroni assessora al bilancio e Simone Lenzi assessore alla cultura. Non mancano Rossella Del Forno comandante vicario della Polizia Municipale, Federico Mirabelli, nuovo segretario del Pd, Leonardo Gonnelli del dipartimento lavori pubblici e Vanio Pellegrini dirigente per l’illuminazione pubblica. Sono da poco passate le 17,30 ed ecco anche Luca Salvetti. La gente di Coteto gli si stringe in cerchio e ascolta in religioso silenzio. «Sono qui per dare risposte entro tempi brevi. In questo inizio di secondo semestre dell’anno sono aumentati i furti in appartamento e questo dato è preoccupante. Questo significa che prima il quartiere era tranquillo e ultimamente è accaduto qualcosa. Per il questore è una banda che ha capito che qui si vive tranquilli e si poteva agire indisturbati». Roberta Pellegrini è fra quelle persone che domenica sera hanno fatto un brutto incontro mentre passeggiava in compagnia di altri residenti della zona. Con una Opel Astra lasciata abbandonata e gli occupanti che si sono dati alla fuga quando hanno visto arrivare le volanti. «Nel buio si sono dileguati, sapendo dove scappare; segno evidente che hanno studiato bene soluzioni alternative se qualcosa va storto. Con più illuminazione magari qualcuno scattava al volo una foto ed essere di aiuto alla Polizia per identificarli».

Salvetti presenta i suoi uomini e le sue donne presenti. Tutti arrivati per ascoltare e tener conto delle segnalazioni. «Ho portato coloro che possono rendersi conto immediatamente di quelli che sono i problemi che segnalate. Mi preme tuttavia puntualizzare che qui in Coteto il disagio è frutto di una situazione particolare e improvvisa, che richiede un presidio da strutturare. Invierò anche una lettera al ministro Salvini, chiedendo un numero di agenti e mezzi superiori perché i quartieri di Livorno in difficoltà cominciano ad essere troppi. Se aggiungiamo persone in Coteto, ne avremo meno in Corea, per esempio. Si parla di sicurezza, diamo una mano a gli amministratori per gestire le situazioni in maniera più idonea ». Qualcuno ricorda che prima c’erano uffici dei Vigili vicino alla Coop. Andrebbero ripristinati, dando un locale all’interno di quell’edificio da condedere in uso a quello che potrà diventare il comitato di quartiere. Si ipotizza anche l’installazione di telecamere «penso si possa fare anche questo» ha detto Salvetti guardando la Del Forno. Si sgonfia poi il discorso delle ronde. Alessandra Disegni, spiega meglio. «Esco con mia figlia che ha tre anni e mezzo e non è certo questo un assetto da guerra. Però c’è il telefonino pronto per chiamare Polizia o Carabinieri». Antonio Bocelli che ha subito nel passato due furti, è soddisfatto. «Salvetti ha detto cose sensate».
Sono marito e moglie. Lei è Sara Ballarin, lui, Francesco Maresca. All’unisono dicono. «Usciamo anche noi alla sera. Si tratta soprattutto di una occasione per uscire anche col bimbo , prenderci un gelato e conoscerci tutti quanti meglio. Una bella e sana aggregazione, insomma. L’arma più potente che ci sia. Il sindaco è venuto. Ora si aspettano i fatti, le premesse però sono buone». —

Flavio Lombardi



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