Il Tirreno

Livorno

La Squadra mobile ferma due donne: espulse da Livorno, una è in carcere

La vicequestore aggiunto Valentina Crispi con il questore di Livorno, Lorenzo Suraci (foto Pentafoto)
◗
La vicequestore aggiunto Valentina Crispi con il questore di Livorno, Lorenzo Suraci (foto Pentafoto)

Livorno: a bordo dell'auto, chiusi in un calzino, degli attrezzi da scasso. Una di loro devo scontare sei anni di reclusione

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le hanno seguite fino a piazza Barriera Garibaldi. Scoprendo che in macchina nascondevano attrezzi per scassinare le porte degli appartamenti. La Squadra mobile della polizia di Stato, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, di pattuglia per prevenire i furti in appartamento, ha fermato due donne nomadi di origine croata. Gli strumenti erano in auto nascosti all'interno di un calzino.
 
Le donne, entrambe incinte e senza fissa dimora, hanno 28 e 31 anni e non sapevano fornire valide spiegazioni del motivo per il quale si trovavano a Livorno, né davano indicazioni sul loro effettivo domicilio o residenza.  Accompagnate negli uffici della questura per più approfonditi accertamenti, emergeva che una di loro era ricercata per l’esecuzione della condanna in carcere di sei anni, otto mesi e 18 giorni di reclusione per reati contro il patrimonio, emessa dal tribunale di Mantova.
 
Quest’ultima è stata  accompagnata nel carcere femminile di Sollicciano. Entrambe le donne venivano indagate per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso e a entrambe è stato notificato il provvedimento del questore del divieto di ritorno nel Comune di Livorno per tre anni, oltre alla notifica di un omologo provvedimento emesso dalla questura di Verona nel giugno scorso nei confronti di una delle due. L’auto, priva di contrassegno assicurativo, è stata sequestrata e la conducente è stata multata di oltre 6.000 euro, anche perché non aveva la patente. Il questore sottolinea l’efficacia dei servizi operativi su strada e di vicinanza ai cittadini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera