La Cgil ricorda il poeta Silvano Pescatori, morto nell’esplosione all’Elba
Livorno: il sessantottenne era membro del direttivo provinciale dei pensionati livornesi. Ha perso la vita per la fuga di gas insieme alla moglie Maria Grazia Mariconda
LIVORNO. «Era una persona squisita, di una sensibilità incredibile. Amava scrivere le poesie e grazie alla sua creatività e alla sua cultura ha vinto anche un premio con il nostro sindacato. La sua morte rappresenta una grande perdita per tutti noi». Lo Spi-Cgil ricorda Silvano Pescatori, il bancario in pensione del Monte dei Paschi di Siena morto lunedì 22 nell’esplosione della palazzina di Portoferraio, in viale De Nicola, insieme alla moglie settantaseienne Maria Grazia Mariconda. «Viste le sue grandi capacità – racconta il responsabile dello Spi-Cgil Livorno, Enrico Pedini – lo avevo invitato ad assumere incarichi di più alto spessore. Ma lui aveva rifiutato, perché voleva continuare ad assistere i bambini e gli anziani della Rsa Pascoli. Li imboccava, facendo volontariato. Preferiva spendere il suo tempo libero lì ed è una cosa di lui che ho apprezzato tantissimo».
Pescatori aveva vinto il concorso organizzato dallo Spi-Cgil Toscana e pubblicate dalla rivista “Liberetà” con una raccolta di due poesie, una delle quali si intitola “Lampedusa”.
Eccola: Roccia odorosa di macchia, spazzata dal vento africano, sei spiaggia di allegre vacanze e porto di laceri migranti. Muoiono di fronte a te, prima di toccarti in un mare nero, gonfio d'ira che dà sepoltura senza croce e senza nome. Affondano nel grido alto dei gabbiani, nel silenzio dei fondali nella notte dell'umanità.
«La segreteria generale dello Spi-Cgil provincia di Livorno – si legge in una nota della rappresentanza – desidera esprimere la propria sentita vicinanza ai familiari e agli amici di Silvano Pescatori e Grazia Mariconda, i due coniugi tragicamente morti a seguito dell'esplosione della palazzina all'Elba. Silvano era membro del direttivo provinciale Spi-Cgil e del direttivo Spi-Cgil lega tre. Non si perdeva mai una manifestazione: Luciano era con noi anche lo scorso giugno per l'iniziativa nazionale dei pensionati a Roma. Una persona generosa, sempre a disposizione del prossimo. Luciano era inoltre un uomo di grande sensibilità e cultura. Amava scrivere poesie: due di queste (tra cui “Lampedusa”) alcuni anni fa furono anche premiate nell'ambito di un concorso organizzato dallo Spi-Cgil Toscana e pubblicate dalla rivista “Liberetà”. «Quando mi comunicarono dal sindacato regionale che aveva vinto il premio – conclude Pedini – rimasi stupito perché non sapevo di questa sua passione. Silvano, oltre che uomo di spessore, era umile e riservato. Non si dava aria, una persone perbene». —
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