Il Tirreno

Livorno

simoncini scrive alla regione 

A settembre i bandi da due milioni per finanziare imprese

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livorno. La giunta, su proposta dell'assessore Gianfranco Simoncini, ha deciso di chiedere alla Regione di pubblicare a settembre (e di permettere la presentazione delle domande da metà ottobre) i due bandi da 1,6 milioni per i protocolli di insediamento e da 400mila euro per i voucher di microinnovazione destinati alle imprese che investono nel territorio del comune di Livorno.

Nella lettera che Simoncini ha inviato all'assessore regionale Stefano Ciuoffo viene chiesto inoltre di «alzare il massimale dei progetti ammissibili al finanziamento almeno ad un milione e mezzo». «Questa richiesta – sottolinea Simoncini – nasce dalla volontà di evitare che ci sia una fascia di progetti produttivi che non avrebbero possibilità di accedere ai finanziamenti. Infatti se tutti gli eventuali progetti da 1,5 milioni, a oggi, possono presentare domanda sul bando Invitalia, con la precedente ipotesi di ammettere a finanziamento solo i progetti da 200mila a 320mila euro ci sarebbe una fascia che inspiegabilmente non potrebbe accedere al sostegno pubblico».

Simoncini ha colto l'occasione per informare la giunta su alcune novità che riguardano il bando Invitalia, sul quale sono da tempo disponibili 10 milioni purtroppo finora non assegnati ad alcun progetto. Le rappresentanze sociali, i tre comuni dell'area complessa livornese e lo stesso Simoncini hanno più volte denunciato una situazione che ha visto utilizzati i 10 milioni destinati dalla Regione ai protocolli di insediamento per di Livorno, Colle e Rosignano e invece, per vincoli regolamentari, non utilizzati i 10 milioni dello Stato sulla legge 181 per sostegno agli investimenti delle imprese.

Dopo la pressione di Toscana e Marche, fanno sapere dal municipio, «nei giorni scorsi c’è stata la commissione attività produttive delle Regioni ed è stata espressa la volontà del ministero di procedere rapidamente a una modifica del regolamento attuativo della 181 che prevederebbe, tra le altre misure di semplificazione, la riduzione della soglia minima dei progetti ammissibili e la possibilità di finanziare progetti presentati da reti di impresa». —

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