Il Tirreno

Livorno

Alla guida di Aamps arriva Raphael Rossi, il manager di rifiuti-zero

Juna Goti
Alla guida di Aamps arriva Raphael Rossi, il manager di rifiuti-zero

Livorno, nominato amministratore unico dell’azienda Salvetti: «Una svolta». Selezione per il direttore generale

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LIVORNO. È al manager dei rifiuti-zero Raphael Rossi che la nuova amministrazione di centrosinistra ha deciso di affidare il timone di Aamps dopo le dimissioni dei vertici milanesi (Federico Castelnuovo e Paola Petrone) scelti nell’era del concordato a Cinque Stelle. Da ieri mattina Rossi è il nuovo amministratore unico dell’azienda controllata dal Comune. Con il sindaco Luca Salvetti e l’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello che lo hanno presentato dicendo di avere cercato una figura che potesse «dare garanzie» su tre fronti: «approccio moderno» nella gestione dei rifiuti; «sintonia sugli obiettivi per la città» contenuti nel programma elettorale; «ricreare un clima diverso all’interno della società».

«Da oggi Aamps svolta», la mette così Salvetti: «Si cambia registro e ritmo dopo avere vivisezionato gli aspetti positivi e negativi del lavoro dei precedenti amministratori: positivi per quanto fatto in una situazione non semplice di concordato e negativi per l’impatto che la gestione ha avuto sulla città, più sporca e con cittadini e lavoratori esasperati».

Il curriculum di Rossi – classe 1974 e doppia nazionalità, italiana e francese – racconta che è «esperto nella progettazione di sistemi avanzati e virtuosi di gestione dei rifiuti» e che è stato amministratore di aziende a Torino, Napoli, Reggio Calabria, Parma, Reggio Emilia, Piacenza. «Questa è la nona azienda pubblica che mi viene chiesto di amministrare, è un onore accettare l’invito del sindaco e dell’assessora, ho visto nei loro occhi una scintilla che mi ha travolto», si presenta: «Prima di tutto dovremo ricucire i rapporti tra i cittadini e i lavoratori dell’azienda, ricostruire una prospettiva». Guardando, dice, al miglioramento della raccolta porta a porta (e qui lancia una frecciata verso i “cassonetti intelligenti” con tessera) e alla costruzione di una rete di impianti per gestire le diverse frazioni e poter arrivare davvero allo spegnimento dell’inceneritore.

Membro del comitato scientifico Rifiuti Zero di Capannori, “paga il mutuo” a Torino, la sua città, ed è in carica come amministratore unico anche nel Lazio, alla Formia Rifiuti Zero srl. «Ma il mio impegno principale sarà a Livorno pur seguendo anche altre attività», dice facendo sapere che per qualche giorno a settimana vivrà in città.

Così alla fine la nomina che ci si aspettava in era M5S è arrivata ieri. Rossi, che racconta di avere collaborato in passato al lancio del porta a porta nel rione pilota della Venezia, un anno fa è stato infatti scartato nella selezione per diventare direttore operativo di Aamps, scatenando le reazioni dei comitati ambientalisti che oggi invece plaudono attraverso le parole dell’ex consigliere comunale Andrea Romano, che da tempo caldeggiava la soluzione-Rossi. Nelle prossime settimane sarà valutato se mantenere la figura del direttore operativo, mentre è già deciso che sarà aperta una selezione pubblica per il direttore generale: chissà che non si faccia avanti anche l’ex presidente Aldo Iacomelli. —


 

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