Italia
Piazza delle Carrozze torna all’antico splendore
Dopo la devastazione nella tragica notte dell’alluvione, si rimargina una cicatrice A garanzia della sicurezza, importanti adeguamenti sull’alveo del botro Stringaio
LIVORNO. C’erano onde di fango, voragini e auto scaraventate sui muri dei palazzi, quella tragica notte di quasi due anni fa. C’erano lacrime, disperazione e storie di gente che aveva appena perso tutto. Ma c’era anche la voglia di ripartire subito. Piazza delle Carrozze, è uno dei simboli dell’alluvione del 10 settembre 2017: la devastazione, il caos, gli interventi più urgenti per la messa in sicurezza, il ristorante distrutto e mai più riaperto. E poi i lavori a rilento, bloccati e poi ripartiti, «per qualche problema con la ditta che comunque ringrazio», dice il governatore Enrico Rossi all’inaugurazione della nuova piazza a Montenero. Sì, l’inaugurazione, perché piazza delle Carrozze è finalmente libera da transenne, ruspe e operai. «Più bella ma soprattutto più sicura», precisa il sindaco Luca Salvetti, spiegando che si tratta di «un passaggio atteso, significativo, di certo non semplice perché ci sono stati intoppi anche nelle ultime settimane». Un intervento da 3 milioni di euro complessivi, «necessario e fondamentale - interviene ancora il presidente della Regione Toscana - perché la sicurezza è anche poter dormire tranquillamente in casa».
LA NUOVA PIAZZA Il taglio del nastro arriva davanti alle nuove maxi-grate sull’asfalto, grate da smontare in caso di calamità naturali come quella avvenuta e che permette all’acqua di fuoriuscire: sotto scorre il botro Stringaio, al centro dei lavori di adeguamento visto che l’alveo è stato allargato (da un metro a tre metri e mezzo) e alzato (da un metro e mezzo a due metri e mezzo). In piazza delle Carrozze ci sono anche le varie associazioni di soccorso, poi tra gli altri ecco il prefetto Gianfranco Tomao, l’assessora regionale Cristina Grieco, il consigliere regionale Francesco Gazzetti, il vicepresidente della Provincia Pietro Caruso e la consigliera comunale Stella Sorgente. Poi prende la parola il vescovo, monsignor Simone Giusti, che parla della «prevenzione» e ricorda «le sofferenze di tanti commercianti del luogo», soffermandosi poi sul «senso del dovere anche per rispetto di chi ha perso la vita nell’alluvione». E a tanti residenti di Montenero non sfugge il passaggio in piazza delle Carrozze del primo autobus dopo quasi due anni, altro momento significativo della giornata.
L’INTERVENTO «L’obiettivo era quello di aumentare la sezione utile per il deflusso delle acque», spiega l’ingegnere comunale Alessio Bozzi, direttore dei lavori, che si è occupato della parte strutturale lasciando il settore idraulico in mano al collega Pietro Chiavaccini. «Con l’allerta arancione o rossa scatterà il divieto di sosta su tutta la piazza», aggiunge Bozzi facendo riferimento alle maxi-grate, mentre Salvetti promette che «qui ci allargheremo sul fronte della sicurezza perché i problemi ci sono e la collina di Montenero è fragile». «Mi scuso per i disagi di questo anno e mezzo - chiude il governatore Rossi - però c’è soddisfazione per aver concluso i lavori in tempi non esagerati, lavori importantissimi per questioni di sicurezza. Purtroppo ricordo benissimo la disperazione dopo quella tragica notte, una situazione preoccupante e impressionante: le famiglie che portavano via i mobili, la Misericordia di Montenero in difficoltà, la devastazione in tutta la piazza. Ed è proprio per quei ricordi che ora sono contento come tutti i cittadini di Livorno». —
Gianni Tacchi
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