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Sorpreso con 240 chili di pesce spada sull’Ape
Blitz sul Liburna: la guardia costiera lo ha denunciato. Gli alimenti erano conservati in condizioni igieniche pessime
LIVORNO. Oltre 240 chili di pesce spada proveniente dalla pesca professionale dell’isola di Capraia è stato sottoposto a sequestro. L’operazione è stata chiusa dagli ispettori del Centro controllo area pesca della Direzione marittima di Livorno che sonoprontamente intervenuti a bordo della nave Liburna, il traghetto della compagnia di navigazione Toremar, partito dall’isola e diretto in continente, sul quale stando a una segnalazione anonima con voce camuffata giunta alla sala operativa, risultava essere imbarcato un'ape cross della Piaggio con del pesce trasportato illegalmente.
All’arrivo in porto della nave, via radio si è preventivamente allertato il comandante, invitandolo a permettere l’ingresso a bordo dei militari senza far partire l’ordine di aprire il portellone del vano garage che avrebbe permesso a tutti i mezzi di guadagnare in fretta la terraferma. Compreso l’ape da individuare. Sulla base della “soffiata” è iniziata la breve ricerca fino alla effettiva verifica della presenza del veicolo, nel cui vano di carico veniva riscontrata la presenza di otto esemplari di pesce spada, accuratamente occultati da un grosso telo in plastica. Le inidonee condizioni del mezzo di trasporto, in particolare sprovvisto di cassone refrigerato, portavano all’immediato sequestro del pesce, preventivamente sottoposto a visita igienico sanitaria da parte del dirigente sanitario dell’Asl e dichiarato inidoneo al consumo umano. Inoltre si è proceduto alla misurazione dello spada, per verificare la sua conformità alla direttiva comunitaria di riferimento che stabilisce la taglia minima, fissata in 140 centimetri di lunghezza.
Il proprietario del mezzo di trasporto è stato denunciato ed il veicolo, all’atto del controllo, è anche risultato già sospeso dalla possibilità di circolazione poiché privo della prescritta revisione, motivo per il quale è stato sottoposto al fermo amministrativo per 90 giorni ed al proprietario, che risulta essere anche l’armatore della motobarca che aveva pescato gli esemplari, è stata comminata una sanzione da duemila euro. —
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