Beccato con la cocaina picchia un poliziotto: trentenne in manette
Livorno: blitz delle volanti in via Giordano Bruno. L'agente dimesso al pronto soccorso con sette giorni di prognosi
LIVORNO. Per guadagnare la libertà ha perfino picchiato un poliziotto, mandandolo all’ospedale. Ma non è servito a niente, perché ora è in carcere. Momenti di tensione in via Giordano Bruno, dove gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, durante un controllo di routine nei quartieri periferici della città, hanno messo le manette a un trentenne tunisino, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
Quando i poliziotti si sono avvicinati stava cedendo 30 palline di cocaina a un giovane, che però è riuscito scappare, seppure a mani vuote. Lui no. È stato preso. Nonostante abbia colpito ripetutamente un agente in varie parti del corpo, buttandolo a terra. È stato costretto ad andare al pronto soccorso, dal quale è stato dimesso con una prognosi di una settimana. Il pusher, addosso, aveva anche un cellulare del valore di 200 euro. Con ogni probabilità era questo il pagamento dell’acquirente, visto che evidentemente non aveva i soldi. Per questo lo spacciatore è stato anche denunciato per ricettazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
