Il Tirreno

Livorno

limoncino: parla bellabarba 

«Interruzione di servizio sono partite le denunce»

F.L.

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LIVORNO. Paolo Bellabarba, direttore tecnico dell’impianto di Limoncino, ha mantenuto ciò che promesso nei giorni scorsi. «Livrea e Belma, società rispettivamente gestrice e proprietaria del sito, hanno provveduto nel frattempo a citare in tribunale per danni alcune di quelle persone già identificate tramite testimonianza. Le richieste economiche si basano sui blocchi stradali che hanno impedito ai nostri mezzi di poter conferire i rifiuti. All’azione in sede civile, ne corrisponderà anche una in sede penale. E raggiungerà pure coloro che saranno presto identificati grazie ai filmati delle forze dell’ordine». Bellabarba aggiunge altro. «Ho appreso dai giornali che il nostro sindaco, dovrebbe convocarci per comunicazioni ed eventuali proposte. Ma di ufficiale non so niente». Probabile che Luca Salvetti abbia previsto di fare una telefonata seguendo una scaletta ben precisa. Attendere cioè prima l’esito della conferenza di servizi che ci sarà questa mattina a Firenze, ed al termine della quale si saprà se la Regione confermerà le autorizzazioni oppure no. Quelli del comitato contro la discarica, saputo che gli avvocati della controparte si sono messi al lavoro, non si scompongono. Anzi, martedì sera, durante una cena organizzata sul luogo del presidio, si è data informazione, raccomandando quelli che saranno chiamati in causa di non spaventarsi. «Chiedono 30mila euro per impedimento al conferimento. Non abbiamo fatto nessun blocco, ma solamente ricordato che su quella strada, i camion grossi non ci possono passare. Nessuna paura». —

F.L.

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