Italia
La carrozzeria Pera compie cinquant’anni e festeggia cambiando sede: sarà in via Masini
Aneddoti, storie e ricordi dell’attività fondata il 29 luglio del 1969 da Manrico Guerrieri, che oggi viene gestita dai figli Alessandro e Michela
il racconto
NICOLò CECIONI
Era il 29 luglio del 1969, l’uomo aveva appena conquistato la luna e i Rolling Stones avevano da poco riempito Hyde Park con più di 500mila persone. E Manrico Guerrieri, insieme ad altri 2 soci, aveva dato vita alla storica Carrozzeria Pera, attività tutta livornese che tra pochi giorni festeggerà i primi 50 anni. «Sono orgoglioso di questo mezzo secolo di lavoro – spiega Guerrieri, che segue ancora oggi l’andamento della carrozzeria, pur avendo passato il testimone ai figli –, sono stati anni intensi passati a contatto con la gente. In tutto questo tempo abbiamo visto crescere la città, rafforzando giorno dopo giorno il rapporto con i clienti».
E pensare che all’inizio il signor Manrico lavorava alla da un’altra parte. «Io e gli altri due soci fondatori di questa attività lavoravamo alla carrozzeria Tirrena in borgo San Jacopo. Sono stato lì per 18 anni, poi venimmo via e nel 1969 decidemmo di metterci in proprio, aprendo questa carrozzeria in una zona che all’epoca era in periferia.
Era una zona industriale, come adesso può essere il Picchianti. Ricordo che prima da via Pera e via Mastacchi passava una macchina ogni ora. Trovammo questo capannone che faceva al caso nostro e da lì non ci siamo più mossi». Lavoro, passione per le 4 ruote e cortesia con i clienti sono stati i 3 ingredienti fondamentali che hanno permesso alla carrozzeria di andare avanti così tanto tempo. «Il lavoro – continua Guerrieri – è cambiato molto rispetto a 20 o 30 anni fa. In passato non si buttava via quasi niente, si riaggiustava tutto. Erano altri materiali e c’era anche un’altra cultura, quella del riuso. Oggi, invece, conviene cambiare i pezzi e prenderli di nuovi, invece di provare a sistemarli».
Fino al 2008 la situazione è rimasta praticamente invariata, con Manrico Guerrieri che ha portato avanti l’attività con impegno e sacrificio, prima di passare il testimone ai figli. «Undici anni fa sono entrati in società i miei figli Alessandro e Michela, che hanno preso in mano la gestione della carrozzeria Pera». Sono tanti gli aneddoti e le soddisfazioni in questa storia tutta livornese che padre e figli possono raccontare.
«Oggi – spiegano Alessandro e Michela - lavoriamo con tante compagnie assicurative: Cattolica Tua, Axa, Unipol Sai, Reale Mutua, Itas e molte altre. In passato abbiamo anche tenuto il soccorso Aci ed eravamo attivi 24 ore su 24 con i nostri due carroattrezzi». Quando Manrico racconta dei soccorsi gli si illuminano gli occhi. «Siamo sempre stati a disposizione di vigili e forze dell’ordine per andare a portare aiuto a chi era in difficoltà, intervenendo tempestivamente per recuperare le automobili incidentate. Un anno riparai l’auto a un ministro austriaco che doveva imbarcarsi per la Sardegna. Lavorai tutta la notte, ma alla fine partì. Per anni, prima di andare in vacanza passava alla carrozzeria Pera per salutarmi e portarmi birra e cioccolata. Riuscire a fare qualcosa per i clienti è stata la più grande gratificazione di questi 50 anni».
Per festeggiare questo mezzo secolo di storia, la carrozzeria Pera ha deciso di ingrandirsi ancora, trasferendosi in via Galliano Masini 3, cambiando sede per la prima volta dal 1969.
«Mi sembra un po’ strano – conclude Manrico Guerrieri – lasciare via Pera, strada che ha dato il nome alla carrozzeria. La signora che abita a fianco a noi, quando ha saputo che ci saremmo trasferiti, si è messa a piangere. Siamo sempre stati qui, ma è arrivato il momento di andare perché in via Galliano Masini avremo un capannone ancora più grande. Rimarremo in zona, perché quella strada è una traversa di via Mastacchi proprio come via Pera. E io continuerò a lavorare anche nella nuova sede. Ormai sono 11 anni che non gestisco più questa attività, ma lo fanno in modo impeccabile i miei figli. Ma qui mi diverto. E non potrei vivere senza il rapporto con i clienti storici che vengono in carrozzeria da anni». —
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