Presunte estorsioni e furti al cimitero dei Lupi: assolto
Luciano Lonzi era imputato perché secondo l’accusa avrebbe chiesto denaro in cambio della manutenzione di alcune tombe
LIVORNO. Luciano Lonzi, 73 anni, era imputato per un reato sgradevole: aver estorto denaro ai parenti di alcuni defunti in cambio della manutenzione delle tombe dei propri cari. Ma non solo. Perché nel capo d’imputazione gli venivano contestati anche i reati di furto aggravato, violazione di sepolcro e sostituzione di persona perché avrebbe fatto credere ai parenti di essere addetti alla manutenzione dei sepolcri. A distanza di dieci anni dalla fine delle indagini – l’inchiesta riguarda fatti avvenuti addirittura tra il maggio del 2005 e l’ottobre del 2009 – si è chiuso il procedimento a carico del settantatreenne. Il giudice ha assolto Lonzi per i campi d’imputazione che riguardavano le estorsioni perché «il fatto non sussiste», mentre gli altri reati che gli venivano contestati sono risultati prescritti.
«Si tratta di una sentenza che nonostante siano passati molti anni – spiega l’avvocato Luciano Picchi – restituisce al mio cliente la ragione che ha sempre sostenuto di avere».
L’ultima volta che Lonzi venne sorpreso ai Lupi era nel dicembre 2014. «Con attrezzi da lavoro caricati in spalla, un badile e una zappa – spiegavano dal Comune nelle contestazioni – l’uomo avvicinava i frequentatori del cimitero offrendo i propri servizi di riparazione e manutenzione delle tombe dei campi 11 e 12».
Un’attività che allora gli era costata multa di 50 euro e la denuncia. Le accuse mosse dalla municipale, anche allora erano di furto aggravato di materiale comunale come terra e ghiaia, e truffa aggravata perché il settantenne avrebbe approfittato delle persone in un momento particolare come quello della perdita di un caro. Gli agenti sequestrarono gli attrezzi da lavoro, carriola e zappe.
«È stato sorpreso dagli agenti – continuava la nota del Comune – a lavorare a una tomba: spargeva un prodotto sulla ghiaia, zappava una parte di terra in-torno a un’altra tomba e riparava un telaio in legno». —
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