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Livorno

Ecco le nuove rastrelliere per 770 bici, polemica per quelle messe in curva

Nicolò Cecioni
Ecco le nuove rastrelliere per 770 bici, polemica per quelle messe in curva

Livorno, il progetto dell’ex giunta M5S si concretizza ora. I tecnici: «Necessario sacrificare qualche posto per auto e scooter»

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LIVORNO. Sono comparse un po’ ovunque nel centro città, tra piazza XX Settembre, Venezia, zona Mercato e via de Larderel. E da domani ne spunteranno molte altre, per un totale di 154. Stiamo parlando delle nuove rastrelliere per le biciclette che tanto scalpore hanno destato in questi giorni. Impossibile non riconoscerle: nere, squadrate, alte poco meno di un metro da terra e con lo stemma della città di Livorno su una fiancata, così come il cartello con la “P” e il simbolo delle biciclette. Si tratta di uno dei provvedimenti stanziati e approvati dalla passata amministrazione comunale che superano temporalmente i 5 anni di mandato e che vengono poi messi in atto dalla nuova giunta.

Proprio come era accaduto anni fa con i lavori in piazza Grande e con alcune rotatorie, progettati da Alessandro Cosimi e poi finiti da Filippo Nogarin. In questo caso le rastrelliere sono state programmate in era M5s, ma arrivano con Luca Salvetti e il centrosinistra .. «La gara d’appalto – spiega Cesare Vallini, il tecnico del Comune che si è occupato del progetto – è partita l’anno scorso, così come la manifestazione d’interesse. L’attuazione è iniziata da poco tempo. Si tratta di una di quelle situazioni che partono con un’amministrazione e si concludono con quella successiva». Si chiama continuità amministrativa. E così entro fine mese saranno installate oltre 150 rastrelliere per le biciclette, 154 per la precisione. Ognuna di queste avrà lo spazio per 5 bici, per un totale di 770 mezzi a 2 ruote che potranno essere parcheggiati in maniera regolare, senza intralciare marciapiedi, fioriere e pali di segnaletica stradale.

«Sono 154 batterie, da 5 stalli ciascuna – continua Vallini – e le istallazioni sono iniziate questa settimana. In 3 giorni di lavoro, sono state posizionate circa 20 rastrelliere al giorno, per un totale di 60. Il centinaio rimanente arriverà tra la prossima settimana e quella dopo. Entro fine luglio, dunque, saranno tutte pronte». E le rastrelliere per le biciclette sono state divise in due. Quelle nere e squadrate, che in gran parte sono già state installate, e quelle in acciaio inox, più raffinate e lineari che verranno messe nelle zone di prestigio della città. «Abbiamo diviso in due le 154 rastrelliere, più o meno in numero uguale. Quelle standard sono già presenti in diverse zone della città, le altre devono ancora essere messe. Quelle che verranno installate nei prossimi giorni saranno le più belle, dal punto di vista estetico, perché saranno fatte a forma di archetto, realizzate in acciaio inox e non avranno il cartello del parcheggio, ma solo lo stemma del Fides, che rappresenta la città di Livorno. Verranno messe in alcune zone di prestigio della città, sul lungomare e nelle piazze del centro». Il progetto, infatti, abbraccia un po’ tutta la città. «Abbiamo previsto postazioni in tutti i quartieri, da Quercianella alle zone nord, passando per i viali a mare, la periferia est, la Venezia e il centro storico».

Ed è proprio nelle zone del centro città che le nuove rastrelliere sono state accolte tra qualche perplessità. Sui social e in strada, infatti, molte persone si sono lamentate per il fatto che le batterie tolgano posti ad automobili e mezzi a due ruote. «Sì, è vero – conferma il tecnico del Comune – la vecchia amministrazione comunale voleva che quasi tutte le rastrelliere venissero installate in strada e non sui marciapiedi. Non si voleva, infatti, né intralciare il transito dei pedoni, né rovinare la pavimentazione di alcune zone pedonali particolari. Per questo è stato deciso di sacrificare posti auto e soprattutto stalli per gli scooter». Scelta che, come era prevedibile, ha provocato diverse lamentele. Comunque i lavori sono partiti e tutte le 60 rastrelliere che sono già state installate sono state messe all’interno di alcuni maxi-stalli bianchi disegnati sull’asfalto appositamente. Ma ci sono dei casi in cui l’operazione è riuscita meno bene delle altre. Un esempio è quello di piazza XX Settembre dove la rastrelliera è stata collocata in curva. «Gli installatori devono essere seguiti da noi tecnici. Nel caso di piazza XX questo non è successo e le rastrelliere sono state messe male. Ma nei prossimi giorni le sposteremo, provvedendo a trovare una nuova sistemazione migliore».

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