Il presidio
I bus gratis la sera per ora non ci sono più
Livorno, i 5 Stelle attaccano: «Se ne sono dimenticati?». La nuova giunta: «Ripartiranno, non c’era una voce a bilancio ma ci stiamo attrezzando»
LIVORNO Se ne sarà accorto chi prende il bus ogni giorno: il servizio dei mezzi gratuiti attivato dai 5 Stelle per le corse serali, il primo luglio di quest’anno non è partito. Tradotto: in questo inizio estate post elettorale, chi sale sul bus deve pagare il biglietto anche dopo le 20.30. Perché?. Dal Ctt rispondono così: «A oggi non abbiamo in mano atti formali, né di chi è andato via né di chi è appena arrivato. Quindi, al momento, chi sale sui mezzi la sera deve pagare». Ma «siamo disponibili ad affrontare qualsiasi richiesta in merito e a collaborare da subito con la nuova amministrazione comunale».
È infatti per decisione e con i soldi del Comune che per tre estati, dal 2016 al 2018, dal primo luglio a fine agosto, sui mezzi è stato sperimentato il servizio serale free (nel 2017 con una media di 570 passeggeri ogni sera sulla linea A e 524 sulla B): un cavallo di battaglia dell’amministrazione di Filippo Nogarin, che il giorno del suo giuramento da sindaco, nel 2014, partì proprio promettendo corse pubbliche gratuite.
Non è un caso che sul fronte politico la prima a pungere sia l’ex vicesindaca Stella Sorgente. «Visto – sostiene – che noi abbiamo lasciato le risorse, per quale motivo non è partito il servizio? La nuova giunta si è semplicemente dimenticata di dare il mandato agli uffici per fare il contratto con Ctt o ha deciso di adottare una strategia politica di (incomprensibile) discontinuità?». Perché, però, dall’altro lato, la stessa amministrazione M5S uscente non ha chiuso già in primavera la partita che si sarebbe aperta di lì a breve? In parte anche questo risponde tra le righe la neoassessora Giovanna Cepparello, che premette: «A noi l’idea di fare iniziative di gratuità per rilanciare il servizio pubblico piace».
Il punto per l’assessora che si è insediata un paio di settimane fa è semmai che «l’iter per far partire il servizio il primo luglio doveva essere fatto a maggio e ci dovevano essere i soldi». «Quando siamo arrivati – sostiene – non abbiamo trovato un capitolo di bilancio per questa spesa, né abbiamo trovato una pratica avviata. Questo non vuol dire che non ci siano i soldi: stiamo cercando di recuperarli da altri capitoli della mobilità in modo da finanziare qualche iniziativa gratuita sempre legata ai bus».
L’assessora per ora accenna solo che non è detto che a questo giro l’iniziativa ricalchi quella degli anni passati: «I bus gratis ci saranno, dalla seconda metà di luglio o ad agosto, ma stiamo valutando come». Tutto mentre dall’altra parte Sorgente controreplica: «Dopo l’indirizzo sui bus gratis ribadito dalla nostra giunta con una decisione nel giugno 2018, nel bilancio 2019, sotto la voce “trasferimenti alle famiglie per agevolazioni Tpl”, sono stati inseriti 58.700 euro: 35mila per evitare gli aumenti degli abbonamenti dopo i rincari decisi a livello regionale e i restanti 23mila per andare a coprire i bus serali gratuiti». Sta di fatto che a cavallo tra un’amministrazione e l’altra, la corsa del primo luglio è saltata.
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