Il Tirreno

Livorno

dal comune alle frazioni 

Corse deserte del bus Corti incontro con Comune e Auser

Nicolò Cecioni
Corse deserte del bus Corti incontro con Comune e Auser

Martedì il tavolo sulla sovrapposizione del servizio di trasporto con l’associazione L’azienda: «Troviamo una soluzione o saremo costretti a cancellare i collegamenti»

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Si troveranno a un tavolo per chiarire una volta per tutte la questione, Massimo Corti, titolare della Cortibus, e i responsabili dell’Auser di Collesalvetti, che svolgono entrambi un servizio di trasporto sul territorio.

Martedì prossimo in Comune le due parti si incontreranno insieme a Roberto Menicagli, assessore ai trasporti, Dario Fattorini, assessore con delega alle frazioni, e Mascia Vannozzi, assessora con delega al sociale. Sul tavolo delle trattative un servizio che, specialmente nei confronti dei cittadini delle frazioni, è diventato prioritario e che dev’essere definito nei dettagli.

«La Cortibus – spiega Massimo Corti – è nata con l’obiettivo di creare un servizio di trasporto pubblico, aiutando i cittadini che vogliono spostarsi da una frazione all’altra o da Collesalvetti verso le frazioni». Il servizio, però, non sta dando i frutti sperati e spesso le corse sono vuote. «Nessuno sale a bordo dei bus – continua Corti – perché Auser, l’associazione che aiuta gli anziani, fa le nostre stesse tratte. Spesso capita che i nostri mezzi siano seguiti o precedano quelli dell’Auser, che effettua un servizio gratuito. Ed è normale che le persone salgano lì sopra e non a bordo del nostro autobus».

«Il nostro è un servizio quasi porta a porta. Riceviamo le telefonate con le prenotazioni dagli utenti, li andiamo a prendere a casa e li portiamo dove vogliono. Concordiamo anche l’orario di ritorno, in modo da essere più efficienti e disponibili possibile. È una sorta di servizio ad hoc che abbiamo creato in un territorio in cui chi non era munito di un proprio mezzo era tagliato fuori. Specialmente se viveva nelle frazioni e voleva recarsi a Collesalvetti, o anche per i residenti di Colle che volevano spostarsi dalla parte alta alla parte bassa e viceversa».

Il servizio, però, non è mai decollato e così, come ultima chance, Massimo Corti si siederà a un tavolo con i vertici di Auser e quelli dell’amministrazione. «L’azienda pubblica raggiunge le frazioni 2 volte al giorno, noi invece siamo sempre a disposizione dalle 8.30 alle 13. Abbiamo tutte le autorizzazioni per portare avanti un servizio utile e di qualità. Con la vecchia amministrazione avevamo intavolato un discorso e avevamo messo tutti al corrente del nostro problema. Poi ci sono state le elezioni e abbiamo lasciato passare del tempo. Martedì finalmente tutte le parti in causa si incontreranno e mi auguro che venga presa una soluzione. Anche perché in alternativa, saremmo costretti a cessare l’attività. Dobbiamo cercare di risolvere questo problema, magari sensibilizzando le persone e informandole del servizio. Ma questa concorrenza di Auser non può andare avanti, altrimenti siamo costretti a smettere». —

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