Il Tirreno

Livorno

i disagi dopo il sollevamento della pavimentazione 

Intervento a tempo record «Piazza Cavallotti sarà pronta già venerdì»

Flavio Lombardi
Intervento a tempo record «Piazza Cavallotti sarà pronta già venerdì»

L’assessore Garufo tranquillizza tutti  e già mette in calendario un incontro col Consorzio per rifare l’intera l’area 

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È stato un tranquillo martedì mattina. Gli ambulanti ci sono quasi tutti ed alla fine problemi di spazio non ci sono dopo il sollevamento della pavimentazione. Forse, ai tempi d’oro, quando a vendere lì erano almeno in numero doppio, qualche grana in più da risolvere ci sarebbe stata. Intanto, l’assessore al commercio Rocco Garufo, non ha mancato di essere presente al fianco dei commercianti anche ieri mentre la piazza cominciava ad animarsi con l’allestimento dei punti vendita. «Abbiamo sistemato tutti - spiega - e solo uno doveva ancora trovare un posto».

Sul piano che l’amministrazione intende attuare, le idee sono chiare. «In quattro giorni, quindi entro venerdì, riusciremo a portare a compimento l’intervento di emergenza; un rattoppo in cemento per livellare il piano dove si è registrato il problema. Esteticamente non il massimo, ma è un’ operazione necessaria per non bloccare il regolare svolgimento delle attività. «In un secondo tempo - conclude Garufo - si dovrà pensare all’intervento definitivo valutando due ipotesi. O la riqualificazione parziale mettendo a posto solo il tratto attualmente danneggiato, o quella più ampia che riguarda tutta la piazza da fare però coinvolgendo il Consorzio dei commercianti». Intanto, fra i venditori, c’è chi ha fiducia. Claudio Stefanini è certo di non essere abbandonato dagli amministratori. «Piazza Cavallotti presenta molte problematiche da tempo. Tuttavia, i discorsi di Garufo fatti subito dopo l’episodio di innalzamento delle lastre per il caldo, mi son piaciuti. E’ subito arrivato con le idee chiare».

Stefania Falchini ha dovuto spostarsi di pochi metri. Il suo banco era piazzato pochi passi più verso il centro della piazza, proprio in un punto interessato dal rigonfiamento della pavimentazione. «La clientela arriva e dura fatica ad individuarci . Io, più o meno, ho registrato comunque il medesimo volume di affari di sempre. Caso mai è mio figlio che ha dovuto spostarsi di parecchio e so che ha incontrato più difficoltà».

Dopo aver domandato dove fosse adesso piazzato quel banco, ecco che si raggiunge il figlio. Daniele Balestri è intento ad abbassare la tenda. La postazione temporanea e davanti a “Il Barre” e storce la bocca. «E’ calma piatta. A tanti miei affezionati, dovrei dare in questi giorni il satellitare per trovarmi. Ho perduto l’abituale giro, con clienti che mi hanno trovato quando ormai avevano fatto la spesa altrove. Una bella rimessa».

Alam Fokrul è il commerciante che l’altro ieri, sfruttando l’assenza del lunedi di tanti colleghi, occupava lo spazio pubblico di Stefanini figlio di Pirro, che molti a Livorno conoscono anche perché figura storica della cantina dell’Ovo Sodo. Ancheil venditore del Bangladesh, un po’ si lamenta. «L’unico inconveniente è che non mi hanno trovato tutti quelli che volevano venire da me. Per il resto, devo dire che i vigili urbani sono stati bravi e già hanno comunicato che fino a nuovi ordini, starò dove sono adesso». —



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