Italia
Lo spazzolino, il sapone e l'umanità
Quando parliamo di bambini, dovremmo per prima cosa imparare il rispetto. Pensiamoci, ai bambini
Marsha Berzon, William Fletcher e Wallace Tashima hanno alle spalle una stimata carriera. Sono tre giudici federali degli Stati Uniti e per decenni si sono confrontati con i casi più contestati. Ma nell’aula del nono distretto di San Francisco, giorni fa, erano increduli. Mai sentite cose del genere. Per l’amministrazione Trump, ai bambini migranti detenuti al confine col Messico non servono il sapone, né lo spazzolino da denti: non sono beni indispensabili. Come una sala massaggi o un tapis-roulant in albergo. E se i bambini dormono «a basse temperature, sul cemento, in celle affollate» non è detto che questo sia insalubre e insicuro. Una class action del 1985 è stata accolta e dispone direttive sul trattamento dei minori migranti rinchiusi in strutture federali; ma il governo Usa afferma di non violare quelle regole. Perché, appunto, sapone e spazzolino sarebbero un più.
Quando parliamo di bambini, dovremmo per prima cosa imparare il rispetto. Pensiamoci, ai bambini. Non sono fantasmi: sono intorno a noi, basta accorgersene. Bambini come quelli nel Reggiano, sottoposti a lavaggio del cervello e a impulsi elettrici in dubbie sedute di psicoterapia, per piazzarli altrove in affido retribuito: un orribile, anaffettivo supermercato delle anime. Bambini come Angie Valeria, due anni, morta annegata con il padre, aggrappata alle sue spalle, imbragata con una maglietta, nel tentativo disperato di attraversare il Rio Grande. O come Lorenzo e Luca Piagentini, due e quattro anni, o Iman Ayad, tre anni, portati via dal fuoco di un treno e dal gelo degli uomini, a Viareggio, dieci anni fa. E Aylan, lo ricordiamo, vero? Tre anni, siriano, riverso senza vita nel 2015 su una spiaggia a Bodrum, in Turchia; aveva i pantaloncini blu e la maglietta rossa. Quanto ci fece effetto, quella foto. Che cosa ci sta accadendo? L’umanità è uno spazzolino: va controllato, perché si consuma. Ed è una saponetta: se non la tieni stretta, la perdi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
