Il Tirreno

Livorno

SOS DAL LUNGOMARE 

Terrazza, il pavimento sarà messo in sicurezza con una gettata di cemento

Flavio Lombardi
Terrazza, il pavimento sarà messo in sicurezza con una gettata di cemento

Dopo la segnalazione de Il Tirreno, il Comune ha subito inviato tecnici e operai: operazione tampone perchè domani si disputa il Palio 

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Giusto il tempo di arrivare in ufficio, sfogliare Il Tirreno, ed ecco che i tecnici del Comune scoprono attraverso la pagina del giornale che una doppia fila di mattonelle alla Terrazza Mascagni, è danneggiata. E’ così che ieri mattina sono partite le prime telefonate e si è organizzato di gran carriera un sopralluogo per valutare di persona l’entità del danno.

Anche perché, oltre a rappresentare uno dei salotti buoni della città, una delle cartoline che i turisti portano con se quando tornano a casa, ripristinare celermente questo tratto di lungomare era diventato improvvisamente una priorità di giornata perché domani è in programma pure il Palio Marinaro. Ci sarà tanta gente sulla bella e caratteristica scacchiera a sventolare i colori delle proprie cantine e, ragioni di sicurezza, imponevano una soluzione lampo in modo che i livornesi potessero camminare senza rischiare pericolose cadute.

Gli operai saranno quindi al lavoro stamani. Ma chi passerà al termine dei lavori, curiosando un po’, non potrà apprezzare un trucco rifatto come nulla fosse accaduto. Quando la squadra terminerà il cantiere, lascerà infatti alle sue spalle una bella gettata di cemento magro. Luca Barsotti, dirigente ai lavori pubblici ne ha spiegato il motivo. «Alla verifica della situazione, quando la ditta che lavora per il Comune è arrivata sul posto nel primo pomeriggio con tanto di frese e tutta l’attrezzatura per effettuare l’intervento, si è notato che i due terzi delle piastrelle risultavano spezzate e quindi inutilizzabili per essere messe nuovamente a dimora. La soluzione che è stata adottata, rappresenta quindi solo un rimedio tampone per non creare disagi. Troppo poco era il tempo a disposizione per cercare nei magazzini le mattonelle di ricambio. Nei prossimi giorni, tornerà tutto alla normalità».

Grazie al nostro articolo, l’amministrazione ha scoperto una parte di pavimentazione danneggiata. Tutta colpa dello sbalzo termico di questi giorni che ha scatenato una dilatazione dei materiali, dovuta probabilmente a un numero non sufficiente di quelli che gli addetti ai lavori chiamano giunti di dilatazione. Calcoli forse un po’ sbagliati nel creare intervalli fra un giunto e l’altro da chi si occupò del restauro terminato nel ’99 all’inizio del secondo mandatato di Gianfranco Lamberti. Barsotti dice di più. «A questo punto, sarà nostra preoccupazione fare un check up sull’intera superficie della Terrazza. Vogliamo saperne di più sul suo stato di salute e cercheremo di fare opera di prevenzione». »Magari, - prosegue - cercando zone in cui, sempre il caldo potrebbe in futuro provocare altre zone di compressione come quella che si era formata, creando un cuneo che guardava verso l’alto, facendolo sembrare una simulazione di movimento tettonico di quelli che formano catene montuose. Con interventi mirati, potremo evitare problemi». Attendiamo fiduciosi il ripristino. Nella speranza che nei magazzini esistano in buona quantità i “pezzi di ricambio”. Non trovare mattonelle nuove, potrebbe essere invece un problema, perché difficilmente, a distanza di vent’anni, si potrebbe rintracciare dei campioni esattamente uguali a quelli messi in posa. —

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