Italia
Strisce pedonali da proteggere ora spunta l’ipotesi dei dossi
Dopo l’incidente alla quindicenne davanti ai Bagni Fiume e la denuncia del Tirreno l’assessora alla mobilità Cepparello chiede un approfondimento agli uffici tecnici
Dopo la denuncia del Tirreno si fa largo l’ipotesi dei dossi sul pericoloso attraversamento pedonale di fronte ai bagni Fiume. Strisce particolarmente insidiose per chi vuole andare al mare, quelle sul viale Italia, dato che le auto spesso non si fermano e viaggiano a velocità sostenuta. L’ultimo investimento, in ordine cronologico, è quello ai danni di una ragazza di 15 anni centrata in pieno da un furgone e ricoverata per qualche giorno in ospedale a causa delle numerose escoriazioni.
Così, ieri mattina, prima della giunta comunale l’assessora alla mobilità Giovanna Cepparello ha chiesto un approfondimento agli uffici tecnici sulla possibilità di installare dei dossi rallentatori. A rivelarlo è la stessa esponente dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti. «È un problema da affrontare – sottolinea – e stiamo valutando con attenzione proprio il posizionamento di queste barriere rallentatrici. Prima di decidere, però, serve un parere tecnico, che per l’appunto ho chiesto ai nostri uffici».
Negli anni scorsi era stato direttamente Armando Neri, uno dei soci dei bagni Fiume, a chiedere i dossi. «Ma dal Comune – ha sottolineato al Tirreno l’imprenditore – mi avevano risposto che la soluzione era impraticabile a causa dell’eccessivo traffico e del continuo passaggio dei mezzi di soccorso».
Cepparello – consapevole che l’eventuale problema da allora non sarebbe comunque superato – si è affidata agli esperti in seno a palazzo civico. «Avvieremo un’istruttoria per capire se veramente le cose stiano in questi termini – prosegue l’assessora – poi decideremo. Un ipotetico piano B potrebbe essere la riduzione della velocità massima in quel tratto di lungomare. In ogni caso, la mia idea per viale Italia, è quella di renderlo sempre meno trafficato, intensificando e rendendo più attrattivo il trasporto pubblico e prevedendo dei parcheggi scambiatori collegati al mare con i pullman. In questo modo – prosegue Cepparello – sono convinta che sempre più persone possano andare sul lungomare in bici o in autobus. Ne beneficeranno il traffico, il paesaggio e anche chi attraverserà proprio su quelle strisce pedonali, visto che troverà meno macchine in giro».
Un’altra ipotesi, scartata, era il restringimento della carreggiata con i posteggi a lisca di pesce. Una soluzione che comunque andava concordata (e conciliata col contratto in essere) con Toscana Mobilità, che in città gestisce la sosta a pagamento. «Personalmente mi convince meno – conclude Cepparello – perché gli automobilisti, per immettersi nella carreggiata, farebbero una manovra molto più lenta e pericolosa, con il rischio di provocare incidenti. Preferisco i dossi, se attuabili. In ogni caso abbiamo focalizzato il problema e in qualche modo sono certa che lo risolveremo». —
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