Il Tirreno

Livorno

Traffico, partito il percorso per la prima “lettera” gratis

Juna Goti
Traffico, partito il percorso per la prima “lettera” gratis

Livorno, il nuovo sindaco Luca Salvetti annuncia la mossa pro-residenti, ma serve una manovra da un milione di euro. Intanto ecco la firma definitiva per il polo dell’innovazione nell’area degli ex Macelli

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LIVORNO. «Lo avevo annunciato in campagna elettorale: in una delle prime sedute della giunta ho dato avvio alla procedura per rendere gratuito il contrassegno per la prima auto dei residenti». Con queste parole, dette ieri in apertura del consiglio comunale, Luca Salvetti ha annunciato la decisione presa insieme agli assessori per arrivare a rendere gratis la prima lettera dei residenti. Quella, per intendersi, che i livornesi dal 2016 pagano 30 euro all’anno per parcheggiare la prima auto della famiglia sotto casa, posti liberi permettendo. In era 5 Stelle tutte le zone a lettera, sia le Zsc che le Ztl, sono infatti diventate blu e per evitare di andare al parcometro, gli abitanti del centro e del lungomare devono esporre sul cruscotto il tagliando annuale: costa 30 euro per la prima auto, 50 per la seconda e 150 per la terza. . L’intenzione della nuova amministrazione di centrosinistra è di rendere gratuita la prima lettera. Ma attenzione: quello fatto ieri è il primo passo, perché prima di arrivare alla delibera definita l’amministrazione dovrà trovare più di 900mila euro. Tanti sono infatti i soldi che i livornesi non dovranno pagare ma che il Comune dovrà trovare nei prossimi mesi a copertura del bilancio.

Intanto, come si legge nella decisione 222 della giunta, la nuova assessora ai conti Viola Ferroni ha attivato i primi controlli per verificare la fattibilità della proposta e «questo intervento rappresenta un primo elemento nella prospettiva di una riorganizzazione complessiva del piano della sosta». Considerando anche che «stiamo valutando se ci sono elementi di illegittimità e inopportunità rispetto al pagamento della prima lettera di fronte a una situazione dei parcheggi peggiorata», aggiunge a margine la neoassessora al traffico Giovanna Cepparello. E mentre dai banchi dalle opposizioni dicono che «è un bene non far pagare la prima lettera», per usare le parole di Andrea Romiti (FdI), ma «vogliamo leggere gli atti perché dietro le buone intenzioni non ci siano i trabocchetti», aggiunge Costanza Vaccaro (Lega), l’ex vicesindaca M5S Stella Sorgente la mette così: «Ho perplessità conoscendo il bilancio, riuscire a garantire la gratuità non sarà semplice, ci vedremo in commissione bilancio...».

Intanto nella stessa seduta del consiglio – che ha visto l’ingresso della vicesindaca Monica Mannucci, che ha ricevuto le condoglianze di tutti i presenti per la scomparsa della madre – il sindaco ha riferito di una importante firma andata in porto ieri che è invece definitiva. Per cosa? «Per l'avvio del nuovo Polo urbano per l'innovazione nell’area degli ex Macelli, in Venezia, finanziato dalla Regione con 5 milioni nell'ambito dell'Accordo di programma per l'area di crisi complessa». L'intervento ha l’obiettivo di recuperare un pezzo di città in degrado da anni: in sintesi si prevede di destinare il 60% del finanziamento (circa 3 milioni) al recupero degli immobili e 2 milioni al sostegno alle imprese, con spazi per co-working, mostre, ristoro, spazi per attività innovative legate ad esempio alla blue economy o alla mobilità sostenibile. «Fa piacere – punge Sorgente – che si proceda in continuità con la giunta Nogarin che ha approvato con la giunta Rossi l’accordo per il polo. A questo progetto abbiamo lavorato per anni, non possiamo che essere soddisfatti. Trovate una situazione idilliaca rispetto a quella che abbiamo trovato noi...». E Salvetti: «Non c’è mai stata la volontà di non valorizzare ciò che di buono è stato fatto dalle precedenti amministrazioni. Detto questo, non abuserei del termine “idilliaco”...». —

Juna Goti
 

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