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A STAGNO 

Erbacce nel campo, buca non segnalata e recinzioni da fare Ecco com’è il Priami

Nicolò Cecioni
Erbacce nel campo, buca non segnalata e recinzioni da fare Ecco com’è il Priami

Il centro sportivo di proprietà comunale è gestito dai Lions Ma il campo sintetico non viene più utilizzato da nessuno...

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STAGNO. Ciuffi d’erba che crescono incolti nel campo sintetico e transenne “fai da te” che separano la zona sportiva dal Cateratto, il fosso che scorre dentro Stagno. Si presenta così il centro sportivo Emo Priami, di proprietà del Comune di Collesalvetti gestito da settembre dai Lions Amaranto di rugby. Dopo un lungo utilizzo dell’area da parte del Livorno Calcio, infatti, l’amministrazione ha aperto un bando per la gestione che è stato vinto dalla società del presidente Mauro Fraddanni. Si tratta di un centro molto vasto che comprende una zona con gli uffici e il bar, uno spazio con 3 campi da calcio a 5, il campo centrale, dove si svolgono gli incontri di rugby (e fino al 2018 le partite della Primavera), una palestra e un campo in erba sintetica. Ed è proprio quest’ultimo campo quello ridotti peggio. Non essendo omologato può essere solo usato per gli allenamenti, ma visto che è in erba sintetica viene usato pochissimo dai rugbisti che prediligono l’erba del campo principale.

E così, con la primavera, sono spuntate piante selvatiche e piccoli ciuffi d’erba. Non stiamo parlando di una situazione incontrollabile, ma è certo che, col passare del tempo, se nessuno dovesse intervenire, gli arbusti potrebbero danneggiare il campo irrimediabilmente. E il problema è proprio questo. I Lions, infatti, sono poco interessati a quel campo e, dall’altra parte, l’amministrazione comunale ha dato in gestione l’intera area che però viene usata solo a metà. «Al momento – ha spiegato Fraddanni – non possiamo occuparci del campo in erba sintetica. Quello è un terreno che non è omologabile e per usarlo dovremmo costruirne uno nuovo. Servirebbero circa 400mila euro ma non possiamo essere noi a spenderli, anche perché la nostra convenzione scadrà tra 8 anni, dunque l’investimento ci costerebbe 50mila euro l’anno. Troppi. Speriamo di trovare una soluzione con il comune per non perdere quel campo e usarlo al meglio».

I problemi riguardano anche un pozzo, che la società rugbistica ha provveduto a realizzare, e la recinzione al rio che scorre accanto al centro Priami. «Il bando – continua Fraddanni – prevedeva che chi avesse vinto la gara avrebbe dovuto provvedere alla realizzazione di un pozzo per rendere il campo autonomo dal punto di vista idrico. Stiamo ultimando i lavori». Il pozzo è stato scavato nella zona adiacente agli spogliatoi, ma il cantiere non è stato transennato ed è possibile accedere agli scavi senza essere fermati da niente e nessuno. A proposito di recinzioni, infine, sono state messe delle transenne per delimitare l’area sportiva dal fosso delle Cateratte. «A quello – chiude il presidente dei Lions – dovrebbe pensarci il Comune di Colle. Noi abbiamo già fatto diversi interventi e investimenti per sistemare spogliatoi, campi e arredamenti. Abbiamo anche realizzato una club house per il terzo tempo che renderà il centro ancora più accogliente». —

Nicolò Cecioni

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