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Livorno

 

Rissa al circolo Libertas: la Federtennis annulla la maxi-squalifica

Un campo da tennis in terra rossa (foto d'archivio)
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Un campo da tennis in terra rossa (foto d'archivio)

Livorno, la società potrà continuare regolarmente l'attività. L'avvocato Sumberaz: "I carabinieri sanno dell'episodio dell'accetta"

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LIVORNO. La Corte d’appello della Federtennis ha accolto il ricorso del circolo Libertas di Porta a Terra, che attraverso l’avvocato Francesco Sumberaz si era opposta ai quattro mesi di squalifica dei campi – decisi dal giudice federale, ma “congelati” in attesa della pronuncia definitiva – dopo la rissa negli spogliatoi dello scorso maggio, che registrò perfino l’intervento della polizia di Stato, che denunciò un socio non frequentatore.

Nell’occasione, durante una gara fra il Livorno e il Donoratico, due giocatori di quest’ultima squadra – Alessio Spinelli e Marco Peccianti di 27 e 42 anni, poi dimessi dall’ospedale con cinque e dieci giorni di prognosi – sarebbero stati pestati con un manubrio per sollevare i pesi da Andrea Martelli, poi querelato. L’uomo, 57 anni, è un socio del circolo (che lo ha sospeso) non tesserato per la Federtennis ed estraneo alla gara disputata. Anch’egli, nei confronti dei due tennisti, ha poi presentato denuncia.

Al termine del diverbio si sarebbe verificato anche un altro episodio, con una persona che forse per vendicare l’aggressione a Spinelli e Peccianti sarebbe entrata nel circolo con un’accetta, senza poi usarla. «Il giudice arbitro dell’incontro – spiega Sumberaz – ha informato della circostanza i carabinieri i quali, fra le altre cose, hanno acquisito il video delle telecamere a circuito chiuso».

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