Salvetti accelera sugli assessori, Pd in pressing su Grieco vicesindaca
Livorno, il sindaco: «Aspetto la rosa, intanto io vado avanti». Tensioni Pd: convocato il gruppo. Ecco la papabiule giunta. E tra una settimana si riunisce il primo consiglio comunale
LIVORNO. «Tra lunedì e martedì voglio chiudere la partita degli assessori. Al Pd dico questo: avete nomi di persone che possono ricoprire questi ruoli per competenze e capacità? Bene, portatemi la rosa e la valutiamo. Intanto io sto portando avanti il lavoro sulla giunta con spirito di piena autonomia». Lo ripete due volte il neo sindaco Luca Salvetti, dopo l’intervista rilasciata ieri al Tirreno dal segretario Dem Rocco Garufo (che è anche papabile assessore al turismo e commercio): entro l’inizio della prossima settimana vuole chiudere il cerchio della squadra di governo e il lavoro, per quanto lo riguarda, è già parecchio avanti. Metà squadra è nella sua testa, per il resto «sto aspettando anche indicazioni di persone capaci in determinati settori che mi auguro la coalizione trovi». . Tra gli assessori non Dem è sempre più vicino l’ingresso sia di Giovanna Cepparello che di Andrea Raspanti (Futuro), oltre a uno tra Simone Lenzi (Casa Livorno) e Pietro Contorno per la cultura, con l’ipotesi ancora aperta per il porto di Barbara Bonciani (che lavora all’Authority). Quanto alla rosa del Pd «loro sanno quali devono essere i criteri: non contano i numeri, devono essere persone di una certo livello perché questa città ha bisogno di assessori così».
Intanto tra una settimana esatta, venerdì 21, si riunirà il consiglio comunale, sempre che intoppi in corsa non lo facciano slittare (comunque non oltre il 30). Quali intoppi? Per esempio la giunta ancora da decidere. O tutti gli atti da preparare in caso di surroghe, visto che qualche neoeletto potrebbe essere nominato assessore lasciando subito posti liberi. Un esempio su tutti: se Raspanti diventerà assessore al sociale, in consiglio entrerà Cepparello, che a sua volta ha già un piede nella giunta, quindi al banco di Futuro si siederà l’avvocato Marco Talini (160 preferenze). Idem per Casa Livorno: se lo scrittore e cantautore Lenzi sarà nominato assessore, al suo posto entrerà la presidente di Arci Solidarietà, Cinzia Simoni (95 voti). E così via anche nel caso in cui fossero consiglieri Pd a entrare nella squadra di governo.
Già, il Pd. Dopo il primo incontro tecnico di ieri, domattina in via Donnini sarà riunito il gruppo di consiglieri che vede tra i più votati Enrico Bianchi (più di 800 voti), Pietro Caruso (più di 600) ed Eleonora Agostinelli (452). Tutto dopo la segreteria convocata ieri in tarda serata, mentre è ancora da decidere la direzione inizialmente pensata per domani. Il Pd, in mezzo alle tensioni, ha intanto due nodi da sciogliere: il nome della vicesindaca e l’ingresso del segretario Rocco Garufo in giunta. Il pressing su Cristina Grieco è costante, ma l’assessora regionale di Enrico Rossi sembra orientata a portare a termine il suo incarico a Firenze. Salvetti una papabilissima vice con delega alla scuola ce l’avrebbe già: Cepparello (che potrebbe anche occuparsi di ambiente), impegnata in prima linea in tutta la campagna elettorale. Il Pd, che rivendica il posto della vice, dovrà darsi una mossa.
Altro nodo: i consiglieri e soprattutto le consigliere potranno entrare nella rosa dei possibili assessori da presentare al sindaco? Sull’ipotesi della vicepreside Agostinelli o della prof Cristina Lucetti ieri in Comune c’era grande cautela: non sembra una strada percorribile quella della carica da vicesindaca, ma potrebbero entrare nella rosa che proporrà il Pd, così come Luciano Guerrieri (per il porto) e Gianfranco Simoncini, apprezzatissimo sul fronte lavoro dallo stesso Salvetti. Tutto mentre arriva la notizia delle dimissioni da responsabile organizzazione del partito di Adriano Tramonti, che è stato in prima linea in campagna elettorale.
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