Il Tirreno

Livorno

via grotta delle fate 

Ordigni bellici inesplosi oggi parte la bonifica

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LIVORNO. Oggi parte la fase di bonifica da ordigni bellici inesplosi della zona di via Grotta delle Fate che è stata cantierata nei giorni scorsi da Rfi.

Ci si avvicina al fatidico 1 luglio, data in cui si capirà se la strada principale che collega i quartieri sud con via Grotta delle Fate e Collinaia sarà chiusa o meno, ed è rete ferroviaria italiana a scandire il cronoprogramma dell’intervento post alluvione di messa in sicurezza della zona (deviazione del fosso Forcone con una nuova immissione sul rio Ardenza).

Il cantiere è partito lo scorso 4 giugno nelle aree vicine alla ferrovia che sono già state disboscate dalle ruspe al lavoro nella zona.

Il cronoprogramma segue il progetto esecutivo dell’intervento, frutto di incontri e conferenze di servizi tra tutte le istituzioni coinvolte, Regione in primis (che ha validato il progetto esecutivo approvato) , poi il Genio Civile, il Comune e Rfi, appunto, che è il soggetto attuatore degli interventi di deviazione del fosso Forcone.

Nell’ultima nota del 3 di giugno scorso Rfi ricorda che il 10 di maggio scorso la Regione ha formalmente richiesto al Comune l’emissione dell’ordinanza per la chiusura della strada di via Grotta delle Fate per una durata di 18 mesi a partire dal 1 luglio.

E aggiunge nella nota di una settimana fa che “la società conferma tale necessità temporale di chiusura stradale per l’esecuzione dei lavori”. —

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