Italia
Nogarin sull’abuso d’ufficio «Archiviata anche l’inchiesta su Spil chi fa il bene non deve temere nulla»
LIVORNO. Dopo Aamps la Procura di Livorno avrebbe archiviato anche l’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione di Spil, l’altra partecipata del Comune finita al centro di un’indagine giudiziaria. A dirloil sindaco di Livorno Filippo Nogarin che ieri è intervenuto nel dibattito che riguarda la possibilità di rivedere il reato di abuso d’ufficio, un’ipotesi che spesso viene contestata agli amministratori. «I sindaci che agiscono con correttezza e per fare l’interesse dei cittadini – scrive – non hanno nulla da temere dalle indagini per abuso d’ufficio. Alla fine, se uno ha lavorato con serietà, ne esce sempre pulito. Come accaduto al sottoscritto».
È nel passaggio successivo che il sindaco pentastellato, oggi candidato alle elezioni europee svela l’esito delle inchieste giudiziarie che lo hanno riguardato. «In questi cinque anni – aggiunge – la procura di Livorno ha aperto due volte un fascicolo su di me, indagandomi per abuso d’ufficio. Entrambe le volte per aver tentato di salvare dal fallimento due società partecipate (Aamps e Spil ndr), ereditate con decine di milioni di euro di debiti. Entrambe le inchieste sono state archiviate ed entrambe le società sono state rimesse sui binari giusti: una oggi macina utili e crea occupazione, l’altra in piano di rientro dal debito».
A dire il vero, l’inchiesta che riguardava Spil, l’ipotesi di reato emersa in fase di indagine era quella di una fattispecie di turbativa d’asta nell’ambito del bando di gara (mai aggiudicato) per affidare a uno studio legale (advisor) il compito di presentare e poi seguire il concordato preventivo della società partecipata al 61, 4% dal Comune di Livorno.
Una ulteriore conferma dell’archiviazione arriva dall’avvocata di Nogarin, Sabrina Franzone. «Nelle scorse settimane – racconta – abbiamo fatto il 335 (lo strumento che permette di verificare le indagini a carico di una persona fisica ndr) e risulta solo l’ipotesi di reato che riguarda l’alluvione».
Aggiunge il sindaco, «nonostante queste inchieste, io non ho mai avuto timore di espormi perché mi sono sempre mosso per tutelare l’interesse generale. È evidente che se la stragrande maggioranza delle indagini finisce in nulla, qualcosa da rivedere c’. Ma l’abuso d’ufficio anche il primo argine che permette di tutelare i cittadini dalle prepotenze di politici e amministratori che agiscono per un loro interesse privato. La storia politica italiana è piena di questi casi – conclude –: persone che con i loro comportamenti hanno finito per distruggere la credibilità di un’intera classe dirigente». –
F. L.
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