Accoltellato da un amico dopo il rave party alla Trw: muore deejay di 35 anni
Livorno: Maurizio Canavesi fu trovato con una lama di 15 centimetri conficcata nella nuca. Accusato di omicidio aggravato un giovane di 25 anni
LIVORNO. È morto dopo essere stato accoltellato al termine del rave party alla Trw, a Livorno. Ha perso la vita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Maurizio Canavesi, il deejay di 35 anni che era stato ferito lo scorso 23 aprile sotto l’abitazione dei suoi genitori a Terno d’Isola, sempre nel Bergamasco.
Il giovane, insieme a cinque amici del Nord Italia – tre ragazzi e due ragazze – era arrivato in città su un Fiat Ducato trasformato in camper per il Pasquatek, il raduno abusivo organizzato fra Pasqua e Pasquetta nell’area dismessa di via Enriques, all’interno dei capannoni industriali dove un tempo si producevano sterzi per auto e nei quali prima della chiusura definitiva lavoravano 400 persone, poi licenziate.
Per quell’aggressione, dal giorno dopo l’accaduto, è in carcere Sergio Ubbiali, artista di strada di 25 anni di Stezzano, in provincia di Bergamo, ora accusato di omicidio aggravato dai futili motivi. All’origine della lite un mix di droghe, alcol e stanchezza. Sul camper di proprietà di Ubbiali era stata trovata una modica dose di Lsd, mentre a casa di Canavesi, a Terno d’Isola, c’erano cocaina, hashish e marijuana. Il trentacinquenne era stato ricoverato in condizioni molto gravi, con una lama di 15 centimetri conficcata nella nuca ed estratta dai medici durante un delicato intervento chirurgico. Una settimana fa le sue condizioni erano in miglioramento, ma nelle ultime ore il quadro clinico è degenerato. Purtroppo fino alla morte.
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L’accoltellamento è avvenuto al rientro dal rave party livornese. La vittima era molto conosciuta nell’ambiente della musica elettronica con il nome d’arte di “Starfucker” ed era padre di una bambina di 11 anni, avuta da una relazione con una ragazza di Brescia.
All’interno dell’industria abbandonata la questura ha stimato ci fossero un migliaio di persone. Gli agenti della Squadra volante della polizia di Stato – insieme ai colleghi della Digos e ai carabinieri – ne avevano identificate più di 200. Nella due giorni di sballo circa dieci giovani furono soccorsi e trasportati in ospedale dalla Misericordia di via Verdi e dai volontari della Svs di via San Giovanni, ma nessuno di loro era in serie condizioni.
Per altro, secondo quanto accertato da agenti e militari, all’interno dell’ex Trw non vi furono disordini e lo stesso personale della questura – confermando la difficoltà di ritenere i ragazzi responsabili del reato di invasione di terreni o edifici a causa dello stato di abbandono dell’intera area – non riscontrò giovani «positivi ad alcol e droga», almeno all’uscita del Pasquatek.
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