Non arrivano posta e bollette disservizi e proteste in collina
I problemi iniziati 4 mesi fa, il consiglio di frazione: «Presto una riorganizzazione e noi siamo pronti anche ad aiutare la persona che sarà incaricata per la zona»
Pochi giorni fa in alcune abitazioni di Nugola sono arrivate bollette di utenze scadute da quasi un mese. Questo è stato l’ultimo di una serie di criticità del servizio postale che si sono verificati nella frazione di Collesalvetti.
Da circa quattro mesi sono stati segnalati numerosi problemi con grossi ritardi nel recapito. Oppure con la consegna nei luoghi sbagliati. Da qui le proteste e poi la decisione della comunità di attivarsi con le Poste e l’amministrazione comunale.
Col risultato che dall’inizio del mese prossimo il servizio sarà riorganizzato in maniera importante. Nell’ultimo periodo si sono avvicendati più di un portalettere per la zona di Nugola.
«E non è facile recapitare la corrispondenza in questa area rurale - spiega Franco Liuni, presidente del consiglio di frazione e postino in pensione dopo 12 anni di servizio - di recente si sono verificati disservizi che ci sono stati segnalati. Ritardi, anche importanti, nella consegna della corrispondenza e lettere che sono state portate anche nei posti sbagliati». Comprese soprattutto le bollette che in varie occasioni sono arrivate già scadute e quindi con un picolo importo maggiorato da pagare.
Da qui la frazione si è mossa. «Ci siamo attivati come consiglio - va avanti Liuni - la dirigenza delle Poste ci ha spiegato che era in corso una riorganizzazione del servizio con la riassegnazione delle zone, sia per quanto riguarda le dimensioni che per le persone». «Il territorio in campagna, lo dico per esperienza, perché ho fatto questo lavoro per dodici anni - va avanti Liuni - non è facile per chi fa questo lavoro, ci vuole conoscenza dei luoghi e tutto questo non si raggiunge in poco tempo. E poi a volte le cassette non sono sistemate, i numeri civici non tornano o non ci sono proprio».
In ogni caso nella frazione arriverà un nuovo postino il 3 giugno. Si tratta di una donna con esperienza di servizio che sarà affiancata da un collega che ha lavorato a lungo proprio nell’ufficio postale di Nugola (ora aperto solo tre giorni alla settimana, il martedì, il giovedì e il sabato).
Non solo: «C’è posta in giacenza e verrà smaltita al più presto - continua a spiegare Liuni - anche io mi sono reso disponibile per dare un aiuto. Ho chiesto anche a tutti i cittadini una collaborazione. Perché di fronte a un disservizio, o se esiste un problema, se ci si rende utili si riesce a superare l’ostacolo».
Perché in campagna, ancora, si ragiona così. Senza logiche divisive del “questo non mi compete”.
Ma facendo fronte comune per risolvere la criticità emersa. E l’unione è sempre vincente . —
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