Il Tirreno

Livorno

Fedeli in rivolta, in centinaia chiedono che Don Greg non sia trasferito

Lucia Aterini
Fedeli in rivolta, in centinaia chiedono che Don Greg non sia trasferito

Livorno, dalla parrocchia di San Luca a Stagno mobilitazione contro la decisione del vescovo: banchetti per la raccolta di firme davanti alla chiesa e ai supermercati

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LIVORNO. In un giorno, sabato, hanno raccolto 250 firme. Domenica si sono fermati in segno di rispetto delle comunioni che erano programmate la mattina nella chiesa di San Luca. Ma ieri mattina sono ripartiti. A Stagno si stanno mobilitando contro il trasferimento del parroco, don Gregorio Baryn, di origine polacca, 42 anni, che era arrivato otto mesi fa a Stagno e che aveva ripopolato in breve tempo la parrocchia. E sono soprattutto i giovani a essere impegnati nella raccolta, quasi porta a porta, con continue adesioni alla petizione che nei prossimi giorni saranno inviate al vescovo Simone Giusti. Perché grazie a questo prete, empatico e che sa ascoltare tutti (così viene descritto), tanti si erano avvicinati alla chiesa . E non ne vogliono sentire parlare proprio della loro parrocchia senza don Greg, come lo chiamano tutti.

In effetti il trasferimento del sacerdote è stato un fulmine a ciel sereno. Come spiega il gruppo di parrocchiani che si sta muovendo per impedire che il sacerdote polacco vada a insegnare all’Iti a Livorno, così come ha disposto il vescovo, don Gegorio «stava lavorando bene con i nostri ragazzi. Andavano a vedere la partita allo stadio tutti insieme, era stato organizzato un trofeo di calcetto. Gli aveva anche concesso una stanza per l’ultimo dell’anno». «Per loro - continuano i parrocchiani - era un punto di riferimento perché ascoltava e parlava con i nostri ragazzi».

Stava attivandosi, poi, per riaprire un campo di pallacanestro e poi per aprire una stanza da dedicare agli adulti, per stare insieme o giocare a burraco». Ma alcuni giorni fa tutte le attività e i progetti si sono interrotti perché è stata resa nota la decisione del vescovo, emtro metà giugno dovrà lasciare Stagno per trasferirsi in via Giulia a Livorno. Domenica don Gregorio ha detto l’ultima messa (insieme al suo sostituto) e ha salutato i fedeli. Che, però, si stanno organizzando su più fronti per contrastare il suo trasferimento, compresi i ragazzi che appunto anche ieri, come avevano fatto anche sabato, hanno messo un banchetto per raccogliere le firme a favore di don Greg alla Conad di Stagno.

E tanti parrocchiani, come viene fuori anche dai social, sono alla ricerca di spiegazioni su una decisione così improvvisa e inattesa. «Perché è stato mandato via? - dicono - noi lo vogliamo sapere. C’è qualcosa che i parrocchiani non sanno? O qualcuno non voleva più don Greg?». «In quest’ultimo periodo sono state lanciate anche accuse contro di lui - spiegano ancora -noi abbiamo chiesto un incontro al vescovo. Ma ancora non abbiamo avuto risposta e né un appuntamento».
 

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