Italia
Minirobot ed esperimenti con gli studenti scienziati
Dalle elementari alle superiori, successo per i quattrocento ragazzi protagonisti Burani (liceo Cecioni): «Sono loro a padroneggiare la materia in attività pratiche»
Perchè le bolle di sapone sono sferiche? Come avviene la percezione dei colori? Cosa misura la Scala Mercalli? Come produrre plastiche biodegradabili? Come passare dalle superfici piane a quelle curve? Queste sono solo alcune delle tante domande a cui hanno risposto in maniera analitica e sperimentale gli studenti delle ventiquattro classi di scuole primarie, medie e superiori livornesi impegnati nell' edizione 2019 di LivornoScienza.
Gli studenti hanno mostrato, con grande orgoglio, i loro risultati nell'area verde adiacente a Villa Mimbelli: un'area intitolata a Lionello Petri, l'insigne naturalista e fitopatologo livornese.
Con una simile intestazione si era insomma nel luogo adatto per allestire dimostrazioni ed esperimenti scientifici preparati da oltre quattrocento studenti durante l'anno scolastico.
Quattrocento alunni che hanno fatto bella mostra dei loro lavori per partecipare da protagonisti a questa manifestazione giunta ormai alla quinta edizione e promossa sin dall'inizio dal liceo “Cecioni” di via Galilei per esplorare la Natura nei suoi molteplici aspetti avvalendosi del patrocinio del Comune, del Miur, del Rotary Club Livorno, del Museo di storia naturale del Mediterraneo, dell'Acquario di Livorno e dell'associazione nazionale degli insegnanti di scienze naturali di cui fa parte la professoressa Paola Burani.
Burani è docente al liceo “Cecioni” e tuttora curatrice dell'iniziativa: «LivornoScienza – spiega Paola Burani – nasce all'interno di Scienza Under 18, una manifestazione a livello nazionale rivolta a promuovere le attività pratiche per i ragazzi, non solo realizzandole a scuola, ma esponendole pure alla cittadinanza. I ragazzi sono perciò partecipi e riescono a padroneggiare quell'aspetto che hanno individuato. Sono perciò loro a parlare. Quest'anno inoltre la sezione dell'Anisn ha bandito un concorso fra i partecipanti mettendo in palio un'attività presso il Museo di storia naturale e materiali di laboratorio».
Oltre a varie classi del Liceo “F. Cecioni” hanno partecipato anche le scuole “G. Bartolena”, “G. Borsi”, “G. Micali”, “G. Fattori” e le “C. Marchesi” di Stagno i cui studenti hanno allestito i vari stand nel parco, mentre nel Teatrino recentemente restaurato si poteva invece assistere alle esibizioni dei minirobot in grado, ad esempio, di percorrere un determinato tracciato e di fermarsi se i loro sensori percepiscono un ostacolo.
In ogni stand era quindi possibile ascoltare dai ragazzi la spiegazione dettagliata dei loro lavori scientifici ed osservarne la traduzione in pratica come per le varie plastiche biodegradabili che gli studenti delle 3ª Scienze Apllicate del Cecioni hanno ricavato da sostanze come l'amido di mais o di patate, mentre la 2ª B, sempre del Liceo Cecioni si è occupata dei coloranti naturali di origine vegetale.
Altri hanno esaminato la struttura anatomica dei cefalopodi oppure la distruttività del terremoto utilizzando un modellino di abitazione sottoposto a forti vibrazioni. —
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