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La prima esondazione nel giugno del 1961

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LIVORNO. Quella tra il 9 e 10 settembre 2017 non è stato il primo e l’unico alluvione che ha interessato Livorno.

La cronistoria di episodi simili, infatti, si sono verificate nel giugno 1961, nel novembre 1966, il 18 e19 giugno 1970 (con 170 centimetri di acqua nello scantinato della chiesa di Collinaia, all’interno della confluenza fra il Fosso del Querciaio e il Rio Ardenza), il 10 ottobre 1975 (quando l’acqua ha lambito la stessa Chiesa e le case e allagato gli annessi agricoli) e il 4 e 5 ottobre 1990, quando a seguito dei danni subiti ai Tre Ponti in corrispondenza della foce, si decise la costruzione di altre due arcate per favorire il deflusso delle acque del rio Ardenza in mare.

L’ultimo evento – è la ricostruzione dei consulenti – è del 7 febbraio 2009, a seguito di una precipitazione di 87 millimetri del giorno 6 e di altri 13 millimetri del 7, si allagò parte della città.

Ciò avvenne in particolar modo nelle zone di confluenza delle acque di pioggia dei ruscelli sulle superfici impermeabili, tuttavia nella parte nord si verificò l’esondazione del torrente Ugione, che già nel periodo 1990-1993 aveva avuto tre rilevanti effetti di piena con conseguenti allagamenti.

«Nonostante questi eventi – spiegano i consulenti – nei lineamenti guida per l’avvio del provvedimento di revisione del Piano Strutturale, approvati nella seduta del Consiglio comunale con delibera numero 51 del 15 aprile 2009, non c’è alcun riferimento alla messa in sicurezza idraulica del territorio comunale. —

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