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Nell’indagine Simurg Salvetti in vantaggio sfida a tre per il 2° posto
LIVORNO. Tempo di sondaggi. Anche a Livorno. Ma precisiamo subito che quello diffuso ieri sul web e che sta facendo discutere soprattutto sui sociale, Facebook in testa, è da considerarsi più che altro un orientamento di voto, una manifestazione di opinione, visto che la stessa Simurg Ricerche - la società che ha realizzato l’indagine - precisa che si tratta di «un metodo di rilevazione sperimentale, basato su un campione non probabilistico per quote determinate per sesso, fascia di età, titolo di studio, condizione lavorativa e circoscrizione di residenza». Di conseguenza, aggiunge Simurg, «essendo un metodo sperimentale non garantisce la piena attendibilità statistica dei risultati». In concreto, dunque, «il campione non può essere considerato di per sé rappresentativo dell’elettorato livornese. È infatti sovradimensionato rispetto ad alcune variabili socio-demografiche: sono poco rappresentate le donne (33% contro 52% reale), gli anziani con più di 65 anni (13% contro 32% reale) e le persone con basso titolo di studio (12% contro 55% reale)».
Fatte queste doverose premesse, andiamo ad analizzare l’esito del sondaggio di Simurg Consulenze e Servizi Snc (Simurg Ricerche), che è stato fatto online tra il 29 aprile e il 2 maggio, con rilevamenti di 3.887 persone. Fermo restando che l’unica certezza appare il ballottaggio, l’orientamento di voto vede quattro forze contendersi la vittoria: Pd, M5S, Lega e Buongiorno Livorno. La coalizione di centrosinistra che sostiene Luca Salvetti, con il 28,5%, riscuote i maggiori consensi. Il secondo partecipante al ballottaggio, invece, è molto incerto: Stella Sorgente (M5S), Marco Bruciati (Bl e Pap) e Andrea Romiti (centrodestra) si contendono in questo ordine la seconda posizione con percentuali intorno al 20-22%. Molto distanti gli altri, con numeri inferiori al 3%.
Nel confronto per diventare sindaco, Bruciati vincerebbe contro qualsiasi altro candidato: largamente contro Romiti (69 a 30) e Sorgente (60 a 40), di stretta misura contro Salvetti (51 a 49). A livello di singole liste: il M5S è il primo partito con il 21%, seguito dal Pd con il 16,7% e da Bl con il 13,1%. La Lega con l’11,2% arretra di dieci punti rispetto alla rilevazione fatta sempre da Simurg a dicembre, quando aveva registrato il 21,8%: questo dato così disomogeneo merita un approfondimento e lascia qualche perplessità. La coalizione di Salvetti, secondo Simurg, riceve un contributo fondamentale in particolare da Futuro (almeno l’8%). Bruciati compenserebbe il deflusso di voti legati a Raspanti e Cepparello grazie a risultato di Potere al Popolo (7,6%). Sorgente è la candidato che beneficerebbe di più del voto disgiunto. La coalizione di Bruciati risulta forte tra i giovani con meno di 35 anni (40% dei consensi), mentre il Pd domina tra gli ultrassessantacinquenni (supera il 40%).
Questo ciò che dice la rilevazione di Simurg: fra 17 giorni appena la parola, quella che conta, passerà agli elettori. —
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