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Dipendente della Coop stroncato da un infarto davanti alla compagna
LIVORNO. Si è sentito male prima di andare a dormire. «Mi sento male, mi sento svenire», ha detto uscendo dal bagno. Poi si è accasciato sul letto, morendo a 42 anni. Tragedia in Borgo San Jacopo, dove perso la vita per un infarto Alessandro Guarducci, dipendente del reparto pescheria della Coop del Levante. Padre di una bimba di quattro anni, avuta dalla compagna Sara Orlandi, aspettava un’altra figlia. Ma purtroppo la secondogenita verrà alla luce senza conoscere il suo babbo.
Alessandro era al lavoro fino a lunedì pomeriggio. Sorridente come sempre. Benvoluto dai colleghi del centro commerciale, era stato spostato dal reparto Multimedia di Porta a Terra un anno fa, trasferendosi nel nuovo punto vendita. Lavorava per Unicoop Tirreno dal 2003. «È una tragedia», commenta un’amica, Simona Leo. È stata lei a presentare ad “Ale” la compagna, Sara. «Mi sento artefice di questo amore bellissimo e crudele – dice – perché non conoscerà mai la seconda figlia. Siamo devastati: era una persona solare, gentilissima, sorridente e sempre disponibile. Ci siamo conosciuti in un momento molto difficile delle nostre vite ed è stato un amico importantissimo. È un grande dolore, non so cos’altro dire».
«Oggi la pescheria del Levante piange – scrive invece un’altra collega di lavoro, Martina Corradi – oggi tutti i colleghi della Coop piangono la perdita improvvisa di un collega. Oggi Martina piange, non solo la perdita di un collega, ma quella di un amico. Caro Guarducci, ma quante volte ti ho detto: “siamo in turno insieme, sono felice”. Oggi la tua mamma mi ha detto che avevamo perso Sansone. Io che mi sentivo così al sicuro quando lavoravo con te e ti ringrazio per tutte le risate, le belle parole, per avermi dato una mano nel momento del bisogno, per avermi ascoltata nei momenti più duri. E grazie per tutte le parole di conforto che hai speso per me. Oggi non me la sento di dirti che la “terra ti sia lieve”, perché noi siamo gente di mare. E allora preferisco saperti che continui a navigare in mari ignoti».
«Ha avuto un infarto grosso e ha cessato di vivere», ha scritto su Facebook Sara, la compagna. Anche lei lavora per la cooperativa di Vignale Riotorto: essendo incinta di sei mesi è in maternità dalla piccola Coop di Porta a Mare, dove prima del congedo operava nel reparto gastronomia. La famiglia abitava in Borgo San Jacopo. «Noi dipendenti stiamo organizzando una colletta per aiutarli». I funerali si terranno domani alle 10 nella camera mortuaria. Poi Alessandro verrà cremato al cimitero dei Lupi. —
Stefano Taglione
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