Il Tirreno

Livorno

ambiente 

Firmata la “Charta Smeralda” il codice etico per salvare i mari

N.C.
Firmata la “Charta Smeralda” il codice etico per salvare i mari

Cerimonia con la ministra della Difesa Trenta e il capo di stato della Marina Girardelli  Nogarin: «È un sogno». L’Accademia Navale sarà la prima “plastic free” d’Italia.  

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Livorno è la prima città in Italia a sottoscrivere la Charta Smeralda, un codice etico per la salvaguardia dei mari. Cinque anni fa mi ero proposto di arrivare a questo traguardo».

Il sindaco Filippo Nogarin, pieno di soddisfazione, ha aperto così uno dei momenti più importanti di questa edizione della Settimana Velica Internazionale. Ieri in Accademia Navale si è svolta la cerimonia di sottoscrizione della Charta Smeralda, una sorta di normativa che obbliga i firmatari a sottostare ad alcune regole per la tutela ambientale. Per questa occasione è arrivata anche la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha assistito alla firma del documento. «I danni prodotti dall'inquinamento in mare – ha detto la ministra – vanno ben oltre a quello che si pensa. Le plastiche gettate in acqua, infatti, non si biodegradano ma si spezzettano in macro e microplastiche che rimangono in mare per anni. E, venendo inghiottite dai pesci, entrano anche nella nostra catena alimentare, causando danni ingenti anche all’uomo. Grazie ai suoi 8mila chilometri di costa e alla tradizione marinaresca che ci ha resi famosi in tutto il mondo, l’Italia è un paese legato indissolubilmente al mar Mediterraneo. Perciò dobbiamo averne cura a tutti i livelli. In Parlamento è in atto una proposta di legge che ha lo scopo di ridurre l’utilizzo dei prodotti di plastica monouso nella distribuzione e nella ristorazione. Da oggi, l'Accademia Navale di Livorno sarà la prima accademia plastic free d’Italia e anche la Folgore ha intrapreso lo stesso percorso».

Chi ha bruciato tutti sui tempi, invece, è la Nave Vespucci che, già nel 2015, ha subito un intervento di restyling, anche per ridurne l’impatto ambientale. «Grazie a quell’intervento – ha spiegato Valter Girardelli, il capo di stato maggiore della Marina Militare – la Vespucci oggi rispetta tutte le norme di tutela ambientale».

Il codice etico è stato promulgato in occasione del Forum One Ocean organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda nel 2017 e perciò ieri era presente anche Giulio Magni della One Ocean. «Per rispettare il mare – ha detto – basta poco. Se chi va in barca, trova un rifiuto e lo prende, questo porterà un miglioramento immediato. La Charta è un insieme di piccole regole comportamentali che ognuno può mettere in pratica». Soddisfatto anche il sindaco Nogarin. «Questa firma – ha detto – è il frutto di 5 anni di lavoro. Le direttive europee obbligano le istituzioni a muoversi in fretta per intervenire sul campo della salvaguardia ambientale. Quando abbiamo ripensato al Tan avevamo in mento proprio questo. Chiudo il mio mandato con la realizzazione di un sogno e con la consapevolezza di aver fatto qualcosa di utile per Livorno e per il mare». Poi il sindaco, l’ammiraglio Berutti Bergotto e il presidente dei circoli velici livornesi Andrea Mazzoni hanno firmato il documento, impegnandosi all'unanimità per certificarne il rispetto dei valori. —

N.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana