«Il bar è preso di mira dai ladri e il Comune che fa? Lo multa»
livorno. «I commercianti chiedono più controlli e vengono multati. Così i 5 stelle aiutano le imprese a Livorno». A tornare all’attacco sul fronte del commercio è il candidato sindaco del centrodestra, Andrea Romiti. Questa volta la denuncia arriva dal bar Dolly di piazza Grande. «Dopo avere subito quindici furti in otto anni – denuncia Romiti – il titolare Luigi Basile, anche attraverso i giornali, ha gridato di nuovo la sua richiesta di aiuto alle istituzioni e sapete come è finita? Il Comune gli ha detto: vuoi più controlli? Ha mandato i vigili urbani, che hanno controllato lui e gli hanno fatto una multa da 2500 euro per un'insegna storica del bar che sta tra un ingresso e l'altro, un piccolo logo ovale che è lì dal 1960 e su cui, secondo loro, doveva essere pagata l'imposta». «Questo – attacca – è il modo con cui l'amministrazione comunale protegge e rilancia il commercio e le imprese».
Proprio al bar Dolly ieri mattina Romiti ha organizzato una iniziativa sulla sicurezza. Con la multa da 2500 euro in mano (la multa è stata fatta pochi giorni fa), ha rilanciato quello che ha definito uno dei punti chiave del suo governo: «Dobbiamo tutelare i commercianti per bene, quelli che pagano le tasse, quelli che danno occupazione, quelli che rendono vivo il nostro centro e le periferie. E invece cosa succede? Un commerciante disperato per quindici furti subiti chiede più controlli e l'amministrazione Nogarin decide di controllare lui anziché gli stranieri che vendono prodotti contraffatti o i delinquenti che rubano nei bar. È un mondo alla rovescia, che bisogna ribaltare».
Dopo avere detto e scritto questo parole Romiti è tornato ad annunciare più controlli e telecamere nei quartieri. «Insieme a due vigili in ogni quartiere installeremo anche telecamere nelle periferie nord come Shangai, Corea, Sorgenti, Fiorentina e nei quartieri sud». —
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