Accende la luce ed esplode la casa ustionato ex portuale: è gravissimo
Gino Bencini lotta per vivere: la deflagrazione causata dalla perdita di gas di un elettrodomestico
Ha fatto in tempo ad accendere la luce. Poi è stato travolto da un’esplosione che gli ha ustionato il 70 percento del corpo. Lotta fra la vita e la morte Gino Bencini, 72 anni, ex dipendente del Servizio tecnico della Compagnia lavoratori portuali di Livorno, ora in pensione.
L’uomo, ieri mattina, dopo qualche giorno di assenza è tornato nel suo terreno di via del Limoncino, in cui negli anni ha costruito una villetta. Si tratta di uno stabile immerso nella natura, dove coltiva l’orto insieme ai figli e la domenica solitamente riunisce a pranzo i familiari. Bencini, poco dopo le 8.45, ha aperto la porta dell’ex annesso agricolo, accendendo la luce. Poi è stato investito dal fuoco. A causare la deflagrazione, con ogni probabilità, una fuga di gas di un elettrodomestico difettoso.
L’ipotesi è che all’origine dell’incendio, che ha poi interessato l’intera villetta totalmente in regola dal punto di vista catastale, vi sia stato un malfunzionamento del frigorifero. Una dispersione di Gpl che forse andava avanti da giorni, tanto da rendere quasi saturo l’interno dei locali e allo stesso tempo non dare modo a Bencini di accorgersi di nulla. Gli elettrodomestici, infatti, erano alimentati proprio a gas propano liquido, attraverso un bombolone posizionato all’esterno dell’abitazione, in giardino.
Dopo l’esplosione Bencini ha mantenuto grande lucidità, chiamando lui stesso sia il 118 che i vigili del fuoco. I pompieri e i volontari della Misericordia di Antignano sono arrivati sul posto in pochi minuti, nonostante la strada non facilmente accessibile, poi il pensionato è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso di viale Alfieri da un’ambulanza, che aveva il medico a bordo. All’arrivo dei soccorritori l’ex portuale, molto conosciuto in città, aveva ustioni da più parti: al viso, in testa, al torace e al dorso, ad esempio. Ai volontari, giunti con due mezzi, ha spiegato di essere stato «travolto da una fiammata subito dopo aver premuto l’interruttore dell’elettricità», che quasi sicuramente avrebbe fatto da innesco.
Il pensionato è stato accompagnato sull’ambulanza da un ex vigile del fuoco, Antonino Losciuto, fra i primi a sincerarsi delle sue condizioni di salute, visto che stava lavorando su un terreno vicinissimo alla villetta bruciata e subito dichiarata inagibile dai pompieri. «L’ho visto camminare dolorante in giardino mentre i vigili stavano spegnendo l’incendio – conferma Losciuto – ed era stato lui stesso a chiamarli, usando il suo telefonino».
Nel giro di poche decine di minuti, sul posto, è arrivato anche uno dei figli del settantaduenne, insieme alla nuora. Bencini mancava da via del Limoncino da qualche giorno, dato che domenica scorsa, complice la pioggia, non aveva organizzato il tradizionale pranzo familiare. È nelle ultime 48-72 ore, infatti, che l’iniziale piccola perdita di Gpl si è estesa al punto da rendere quasi saturo l’intero dei locali.
Dopo i soccorsi il pensionato è stato trasferito dal pronto soccorso di Livorno al Centro ustioni dell’ospedale di Cisanello, a Pisa. All’interno della villetta, per le indagini, sono intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Guglielmo Palazzetti, che si è recato personalmente sul posto. Inizialmente sono sopraggiunti anche i militari del Nucleo operativo radiomobile, poi in zona sono rimasti solo i colleghi della stazione di Ardenza, quella competente dell’area di via del Limoncino. Il personale dell’Arma, che segue le indagini, ha svolto i primi sopralluoghi insieme ai tecnici dei vigili del fuoco, per riuscire a capire il motivo della perdita di gas che ha originato l’esplosione, le cui fiamme sono state subito controllate ed estinte dai vigili del fuoco. —
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