Meteo
Buongiorno Livorno: «Con donne e giovani puntiamo al ballottaggio»
Ecco la lista per il consiglio comunale: le candidate sono in maggioranza. Con Bruciati dallo studente di quinta liceo al dirigente padre del cantante Motta
LIVORNO. Più donne che uomini. Con l’ambizione di parlare ai giovani attraverso i giovani. E di arrivare al ballottaggio. Contro chi il candidato sindaco Marco Bruciati non lo dice, dribbla la domanda. Ma la linea su cui insiste è che «se al ballottaggio ci siamo noi, possiamo battere tutti gli altri tre», ovvero centrosinistra, M5S e centrodestra. Inizia così dal Nuovo Teatro delle Commedie l’avventura elettorale dei 32 candidati al consiglio comunale di Buongiorno Livorno. Per la verità inizia con una frecciatina: «C’è chi si vergogna dei propri candidati e diserta le conferenze stampa, io sono molto orgoglioso invece...», la butta lì Bruciati. . La lista di Bl è pronta. È formata «per volontà politica da 17 donne e 15 uomini», in generale da «persone che rappresentano ambiti diversi e vivono la città 365 giorni all’anno». E con Potere al Popolo «siamo gli unici che candidano 12 ragazzi tra i 18 e i 25 anni». Per Bl, che nel 2014 si piazzò terzo, quello di maggio potrebbe diventare il primo vero esame di maturità: con promozione o bocciatura. «È un po’ come il secondo album per gli artisti e io credo che sarà migliore del primo – controbatte il candidato – perché in questi anni abbiamo lavorato tanto e costruito relazioni. Non a caso la lista è per metà frutto della continuità e per metà di persone che si sono avvicinate, a dimostrazione che il progetto è vivo, di una forza maggioritaria che vuole governare».
Capolista è Valentina Barale, colonna di Bl: «Abbiamo tantissimi ragazzi, poi abbiamo ragazzi che non lo sono più anagraficamente ma lo sono per l’energia, l’amore per questa città e il coraggio di cambiarla». «Arriveremo al ballottaggio», ripete. Il più giovane in corsa è Luigi Ferrieri Caputi, studente di quinta liceo, capofila del movimento del Fridays for Future. Il «più anziano ma più giovane», come lo presenta Barale, è Giovanni Motta, ingegnere, ex dirigente dell’Asl e dell’Autorità Portuale. E padre del cantautore Francesco Motta: il figlio non potrà votarlo, è residente a Roma, ma «mi appoggia, mi ha detto bravo».
Questa la lista: Valentina Barale (impiegata servizio pubblico), Stefano Romboli (vicepresidente di Bl, operatore socio culturale), Silvia Giuntinelli (presidente di Bl, insegnante e traduttrice), Davide Vicari (studente), Lisa Oliviero (impiegata Autorità portuale), Luca Benedetti (commerciante), Michela Molitierno (archivista), Enrico Battocchi (informatico), Simona Corradini (architetta), Andrea Mantellini (impiegato agenzia spedizioni), Roberta Bancale (insegnante e artista), Marco Lenzi (insegnante e musicista), Fiamma Lolli (traduttrice), Luigi Ferrieri Caputi (studente), Irene Mecacci (impiegata), Federico Frusciante (videotecaro e critico cinematografico), Paola Di Dato (imprenditrice), Diego Martelli (informatico), Melania Abrans (avvocata praticante), Riccardo Comandè (studente), Carolina Ferrandino (imprenditrice), Giovanni Motta, Chelo Zoppi (coreografa), Daniele Ficini (impiegato in porto), Rossella Bessi (educatrice), Alessio visconti (impiegato), Giovanna Lo Giacco (consulente filosofico), Chiara Maggini (anestesista), Piero Panciatici (operatore Aamps), Isabella Panicucci (artigiana), Luca Salemmi (operatore culturale), Marina Casarosa (Aamps). —
J.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
