Meteo
Il pm: «Cutajar sapeva ma non ha fatto nulla»
stella maris, chiesti 4 anni e mezzo per il direttore
fauglia. «Non ha fatto quello che doveva fare: doveva impedire i maltrattamenti, prendere provvedimenti nei confronti degli operatori. Il concorso nel reato è pacifico». Il pubblico ministero Fabio Pelosi, subentrato alla dottoressa Paola Rizzo che aveva condotto l’inchiesta sui maltrattamenti nei confronti dei disabili all’interno della struttura di Fauglia della Stella Maris, ritiene che la responsabilità del direttore generale, Roberto Cutajar, di Livorno, emerga chiaramente. E lo ha ripetuto anche nell’udienza preliminare. Si chiede il processo per 17 persone, tra operatori e funzionari della struttura (questi devono rispondere di una mancata formazione del personale). «Sapeva e nulla ha fatto», ha detto il magistrato davanti al gup Giulio Cesare Cipolletta, chiamato a decidere dell’eventuale rinvio a giudizio di operatori e medici coinvolti nell’inchiesta, della richiesta di patteggiamento di un operatore (un anno e 8 mesi) e della richiesta di essere giudicato con abbreviato presentata dal direttore generale che si ritiene estraneo ai fatti. Oltre ai numerosi casi di maltrattamenti (circa 90), l’accusa punta sul clima di omertà e sulle intimidazioni rivolte agli atri operatori affinché non denunciassero. Da qui la richiesta di una condanna a 4 anni e mezzo per il direttore generale, ridotta a tre anni per effetto del rito abbreviato. Ma con l’applicazione di un’ulteriore misura: la sospensione dall’incarico di Cutajar alla Stella Maris.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
