«Seduta illegittima»: le opposizioni ora preparano il ricorso al Tar mentre il segretario dà il via libera
livorno. Stanno studiando il ricorso al Tar i rappresentanti delle opposizioni che ieri mattina hanno consegnato una lettera al presidente del consiglio comunale chiedendogli di fermare la seduta voluta dal sindaco di domenica mattina, in via «straordinaria e urgente», a ridosso dello stop elettorale (da giovedì l’assemblea non potrà più riunirsi per votare atti come il Piano strutturale). La lettera è stata firmata da Elisa Amato (Fi), Pietro Caruso (Pd), Andrea Raspanti (Futuro) e Giuseppe Grillotti (Pap). Non da Marco Cannito (Cd), Marco Bruciati (Bl) e Marco Valiani (Lpt), che non si sono comunque fatti vedere in municipio.
In sostanza nella nota, consegnata anche al prefetto, i rappresentanti dei quattro gruppi di opposizione denunciano che la convocazione del consiglio di ieri «è da considerarsi illegittima e illecita per violazione delle norme che regolano i tempi e i modi per la convocazione dell’assemblea», sottolineando in particolare che «l’urgenza degli affari consiliari è un fatto oggettivo che non può trovare sostegno nelle difficoltà decisionali della maggioranza o in ragioni di opportunità politica per la stessa maggioranza». Il riferimento è alla richiesta di Filippo Nogarin di convocare l’assemblea in modo straordinario e urgente dopo che giovedì la maggioranza di governo, rimasta da sola in aula (e con due consiglieri assenti, Francesco Bastone e Corrado La Fauci), si è trovata nell’impossibilità di garantire il numero legale e approvare il Piano strutturale proprio a ridosso dello stop elettorale.
Ieri mattina, una volta letta in aula la nota delle opposizioni, il presidente Daniele Esposito non ha potuto fare altro che passare la parola al segretario generale del Comune, Alberto Bignone, che a sua volta – rispondendo in amministrativese e parlando a un certo punto di una convocazione scaturita da fatti «indipendenti dalla volontà» dei proponenti – ha dato il via libera alla seduta definendola legittima.
A pioggia, dopo il consiglio, ecco così le reazioni delle forze che hanno parlato di una «brutta pagina politica», promettendo battaglia.
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