Il Tirreno

Livorno

Lavori in VIA CATTANEO  

Sarà pronto in 7 mesi il centro del riuso (al posto dei parcheggi)

Matteo Scardigli
Sarà pronto in 7 mesi il centro del riuso (al posto dei parcheggi)

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LIVORNO. Taglio del nastro in via Cattaneo per il cantiere che in sette mesi porterà alla realizzazione di un centro del riuso da 650mila euro. Nelle intenzioni della giunta di Filippo Nogarin sarà l'ultimo anello del circolo virtuoso del rifiuto, con buona pace dei clienti del Mercatino del Venerdì abituati ad andare in macchina.

La struttura infatti, un capannone in legno lamellare da 700 metri quadri più il piazzale da quasi 1.300, sorgerà a fianco del centro di raccolta e condividerà con esso il punto di accesso andando così a ridurre il numero dei parcheggi per tutta la durata dei lavori (l'area del cantiere sarà necessariamente molto più grande).

Ma il sindaco sdrammatizza: «Vabbé di posti auto è pieno- spiega - Questo centro è un progetto tra i più importanti in Italia, aumenterà la percentuale di rifiuto riciclato e ridurrà l'indifferenziato». Che poi prosegue: «Livorno si afferma così come protagonista del settore del riciclo». In pratica i livornesi potranno portare nel fabbricato elettrodomestici, libri e mobili, usati ma in buone condizioni, che potranno essere rigenerati e rivenduti o scambiati (le modalità sono ancora da definire, ma sul tavolo ci sono punti premio e aste on-line) dagli operatori della cooperativa che lo otterrà in gestione.

«In questo modo si unisce il valore sociale con quello della prevenzione», sottolinea la direttrice generale di Aamps Paola Petrone: «Si previene lo smaltimento frettoloso del bene e lo si restituisce alla comunità».

Alla simbolica "posa della prima pietra" a sei mani anche ha partecipato anche l'assessore all'ambiente Giuseppe Vece: «La struttura sarà a classe energetica A e quindi a impatto zero, e grazie alla bioedilizia sarà bella e all'avanguardia».

Il sindaco Filippo Nogarin infine, nel sottolineare anche il valore occupazionale del centro del riuso, prima lancia una sfida bonaria a Stella Sorgente «per vedere chi, alla fine del proprio mandato, si sarà portato a casa più nastri inaugurali».E poi - incalzato sulla richiesta fatta da Aamps per tenere in funzione l'inceneritore per 365 giorni all'anno - si scaglia contro il governatore Enrico Rossi: «È il gioco sporco del Pd da 15 anni: tiene in ostaggio la sanità cittadina, e su Livorno vuole solo scaricare rifiuti. Ma lo staneremo».

Matteo Scardigli

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