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Il panificio non lo assume e lui si vendica picchiando due operai
Livorno: l’uomo è entrato nel laboratorio dello stabilimento industriale “La Rinascita” prendendo a pugni due dipendenti. Uno ha due denti rotti, l’altro è ferito al polso
LIVORNO. Ha fatto irruzione nel laboratorio del panificio industriale, pestando due degli operai al lavoro. Al primo ha spaccato due denti, al secondo invece ha fatto male a un polso. Paura al Picchianti, nello stabilimento de “La Rinascita” di Vincenzina Piombino, in via dei Materassai. È successo tutto in pochi minuti. Domenica 31 marzo, ore 19. Fuori si ferma una Fiat Punto grigia. Scende un uomo, apparentemente giovane. È uno straniero e forse – ipotizza il padre della titolare, l’imprenditore Ottavio Piombino – era già stato da loro chiedendo (invano) di poter lavorare, visto che al momento della sua richiesta, fatta di persona, l’attività non cercava nessuno da assumere, neanche a tempo determinato.
Il picchiatore, che le vittime sostengono parlasse in lingua albanese, è entrato dentro il laboratorio, mentre i due colleghi e amici stavano cuocendo il pane. Ha urlato qualcosa di incomprensibile, avventandosi su due poveri operai che hanno dovuto chiamare un’ambulanza e farsi portare al pronto soccorso.
Mentre lui, dopo aver seminato il panico fra la forza lavoro, è scappato prima dell’arrivo di Piombino, avvertito dai suoi dipendenti picchiati. Immediato anche l’intervento dei carabinieri, allertati direttamente dal titolare, che senza indugi ha telefonato al 112. «I ragazzi mi hanno detto che non conoscevano quest’uomo – sostiene Piombino – e da quel che ho capito l’aggressore dovrebbe essere una persona già venuta qui per chiedere di lavorare. Si era presentato perché voleva essere assunto. Ma io domenica non l’ho visto, perché sono arrivato subito dopo, appena mi hanno avvertito di quanto accaduto. Una cosa del genere è assolutamente intollerabile».
Secondo quanto spiegato dai due feriti – entrambi cittadini pakistani, rispettivamente di 29 e 30 anni – fuori ci sarebbe stato un complice che l’aspettava, con cui è poi scappato, facendo perdere le sue tracce. Molto probabilmente, quest’ultimo, guidava l’auto. «I miei lavoratori sono due persone oneste, assunti da tantissimo tempo – conclude Piombino – e non hanno saputo dirmi chi fosse quell’individuo. Sicuramente era ubriaco e li ha pestati perché erano le prime persone che ha trovato lungo il suo cammino. Non c’erano altri motivi, se non quello della mancata assunzione».
I giovani sono rimasti tutta la notte al pronto soccorso e ieri sono stati dimessi. Dovranno restare a riposo per un po’ di tempo. «Andremo insieme a fare denuncia ai carabinieri – conclude il titolare del panificio industriale – perché episodi come questi non devono più accadere. Non credo che le telecamere abbiano inquadrato la loro fuga, ma lo chiederemo ai militari».
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