Il Tirreno

Livorno

il progetto mobilitÀ della provincia 

Otto percorsi pedonali protetti da casa a scuola

Flavio Lombardi
Otto percorsi pedonali protetti da casa a scuola

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Si chiama Modì, giocando sul nome del celebre artista livornese, ma in realtà è l’acronimo di Mobilità Dolce e Integrata e riguarda l’area vasta livornese, visto che interessa i comuni di Livorno, Cecina, Collesalvetti e Rosignano, ed è stato presentato ieri mattina all’Accademia Navale. Un progetto promosso dalla Provincia che promuove una mobilità sostenibile incentrata sul “mobility management”: convincere quindi il cittadino a utilizzare di più e meglio gli spostamenti a piedi e in bici, il trasporto pubblico con il taxibus e il car2job, e pure il carsharing.

Livorno si adeguerà con 8 percorsi pedonali protetti casa-scuola, 3 interventi a completamento di tratti mancanti di pista ciclabile, l’attivazione del servizio taxi-scuola, due velostazioni per il bikesharing, l’introduzione di un buono mobilità per gli studenti che andranno a scuola in bici e l’utilizzo del carsharing elettrico per gli spostamenti di lavoro del personale di comune e provincia.

A Collesalvetti, già tutto pronto per cominciare una pista ciclabile di 3 km, a Rosignano 5 percorsi Pedibus per due scuole primarie, il servizio a supporto del carpooling e il rifacimento della pista ciclabile di Viale Allende. A Cecina, infine, una stazione di bikesharing alla stazione ferroviaria.

Fra le attività trasversali, Euromobility si occuperà della formazione di mobility manager scolastici ed aziendali, di una mobilità sostenibile rivolta ai bambini.

Ed inoltre, Pepa Italia, mette a disposizione 60 biciclette di gran valore e pedalata assistita che saranno consegnate a strutture interessate alla sperimentazione, fra cui anche le scuole dei comuni interessati. All’interno di queste strutture, saranno presto individuati singoli utenti che prenderanno in consegna ed in comodato, il mezzo per un periodo di tre mesi. Si stima, che l’esperimento andrà ad investire almeno 300 utenti. A spiegare i dettagli, Irene Nicotra, responsabile del servizio sviluppo strategico della Provincia, Mauro Necci, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente, e il vicepresidente della Provincia Pietro Caruso. A fare gli onori di casa, il contrammiraglio Pierpaolo Rebuffo, comandante dell’Accademia.



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